domenica 19 marzo 2023

Vaticano
Parole del Santo Padre dopo la recita dell'Angelus

Cari fratelli e sorelle!
Ieri in Ecuador un terremoto ha causato morti, feriti e ingenti danni. Sono vicino al popolo ecuadoriano e assicuro la mia preghiera per i defunti e per tutti i sofferenti.
Saluto tutti voi, romani e pellegrini di tanti Paesi – vedo bandiere: colombiane, argentine, polacche… tanti tanti Paesi… –. Saluto gli spagnoli venuti da Murcia, Alicante e Albacete.
Saluto le parrocchie di San Raimondo Nonnato e dei Martiri Canadesi in Roma, e quella di Cristo Re in Civitanova Marche; l’Associazione dei Salesiani Cooperatori; i ragazzi di Arcore, i cresimandi di Empoli e quelli della parrocchia S. Maria del Rosario in Roma. Saluto i ragazzi dell’Immacolata, così bravi.
Con piacere saluto anche i partecipanti alla Maratona di Roma! Mi congratulo perché, su impulso di “Athletica Vaticana”, fate di questo importante evento sportivo un’occasione di solidarietà in favore dei più poveri.
E oggi facciamo gli auguri a tutti i papà! Che in San Giuseppe trovino il modello, il sostegno, il conforto per vivere bene la loro paternità. E tutti insieme, per i Papà, preghiamo il Padre [Padre Nostro…].
Fratelli e sorelle, Non dimentichiamo di pregare per il martoriato popolo ucraino, che continua a soffrire per i crimini della guerra.
Auguro a tutti una buona domenica. per favore non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci.