lunedì 5 dicembre 2022

Ucraina
Videomessaggio di Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina nel 285mo giorno di guerra in Ucraina

Il culmine dello scontro militare è intorno alle città di Bakhmut e Avdiivka. I nostri ragazzi e le ragazze chiedono di pregare per loro. Adesso è il punto più difficile. La situazione è molto complicata. Ciò è riconosciuto da tutti i capi delle autorità militari e statali. Ed è per questo che il nostro esercito in quest'area ha bisogno della nostra attenzione, delle nostre preghiere e del nostro aiuto.
Sia lodato Gesù Cristo!
Cari fratelli e sorelle in Cristo, oggi è lunedì 5 dicembre 2022 e in Ucraina è già il 285° giorno di aggressione militare su vasta scala, di guerra che la Russia ha portato nella nostra martoriata terra pacifica.
La giornata di ieri e l'ultima notte sono di nuovo sembrate un inferno per alcune città e villaggi dell'Ucraina. Il culmine dello scontro militare è intorno alle città di Bakhmut e Avdiivka. I nostri ragazzi e le ragazze chiedono di pregare per loro. Adesso è il punto più difficile. La situazione è molto complicata. Ciò è riconosciuto da tutti i capi delle autorità militari e statali. Ed è per questo che il nostro esercito in quest'area ha bisogno della nostra attenzione, delle nostre preghiere e del nostro aiuto. Il nemico sta attaccando lungo l'intera linea del fronte. Pesanti combattimenti sono in corso dal confine settentrionale a quello meridionale dell'Ucraina. Anche la notte scorsa il nemico ha inflitto crudeli colpi alle nostre due eroiche città. La città di Zaporizhia ha subito un attacco missilistico e i russi hanno lanciato un altro attacco missilistico, altrettanto massiccio, sulla città di Kryvyi Rih. Ci sono sempre morti e feriti.
Sfortunatamente, tutta la nostra patria vive in costante pericolo di nuovi massicci attacchi alle nostre infrastrutture critiche da parte dei russi. Minacciano deliberatamente tutti noi, per spaventarci tutti. Ma ci sono "punti di invincibilità" in tutto il territorio dell'Ucraina, trasformati in uno spazio di solidarietà, sostegno e servizio reciproco. Con il nostro aiuto reciproco ci salviamo a vicenda, rafforziamo la nostra Patria, ci aiutiamo a vicenda a resistere in questa battaglia impari. E questa mattina possiamo ringraziare ancora una volta il Signore Dio e le Forze armate dell'Ucraina per il fatto di essere vivi.
Possiamo dire che l'Ucraina resiste! L'Ucraina combatte! L'Ucraina prega!
Continuiamo le nostre riflessioni su come prenderci cura dei nostri figli anche in circostanze così drammatiche. Perché i bambini, gli scolari e gli studenti sono il nostro futuro. Anche durante la guerra dobbiamo fare di tutto affinché il processo educativo e formativo nelle nostre scuole, in particolare, non si fermi, e sia di massima qualità, oltre che sicuro per i bambini e per gli insegnanti. Qui uno speciale onere di responsabilità ricade sui capi delle istituzioni educative: i dirigenti scolastici, coloro che sono responsabili dell'organizzazione del processo formativo sul posto. Il loro livello di formazione professionale, così come la loro stabilità personale, influiscono oggi in modo determinante sulla formazione degli altri, sul lavoro di tutto il corpo docente e, ovviamente, su quanto si sentiranno al sicuro i nostri ragazzi mentre sono a scuola.
Oggi vorremmo ringraziare in particolare quei presidi scolastici e capi delle istituzioni di istruzione che servono i nostri studenti e l'Ucraina con l’eroica responsabilità e il sacrificio. Ovviamente, è difficile delineare correttamente la strategia di essere un leader, un preside durante la guerra, e quali approcci dovrebbero essere usati da coloro che guidano le istituzioni scolastiche. Ma è molto importante che sappiano essere leader di questa istituzione, in modo che siano rispettati, in modo che tutti capiscano che lavorano non per il proprio vantaggio, ma per il bene degli altri, per il bene di una concreta scuola, istituto, università o collegio.
Desidero anche chiedere a tutti gli insegnanti, così come ai genitori, di sostenere i nostri capi delle istituzioni degli studi. La squadra infatti deve supportare il suo leader e il leader deve supportare i suoi colleghi. Solo allora, con sforzi congiunti, è possibile superare tutte le difficili sfide che la guerra ha portato alla scuola ucraina.
Voglio ringraziare ancora una volta tutti coloro che si occupano dell'organizzazione dei rifugi antiaerei, si prendono cura del calore e della sicurezza dei nostri bambini durante i raid aerei nelle istituzioni educative. Sappiamo quanto sia difficile oggi procurarsi i mezzi materiali necessari perché a nessuno manchi nulla. E quindi la nostra speciale gratitudine, sostegno e preghiera va a voi, capi delle istituzioni scolastiche.
Anche oggi abbiamo ricevuto notizie spiacevoli che in effetti gli occupanti russi stanno conducendo tattiche e politiche sistematiche per disumanizzare l'Ucraina e spopolare le nostre terre, in particolare, dove sono riusciti a occupare una parte dell'Ucraina. Secondo i rapporti attuali, due milioni ottocentomila ucraini sono stati deportati con la forza, espulsi dalle loro città e villaggi che erano stati occupati. E quella parte dell'Ucraina, che oggi è sotto il controllo delle autorità ucraine, soffre della metodica distruzione delle infrastrutture di città e villaggi, appunto, per demoralizzare le persone e costringerle a lasciare le loro città e villaggi.
Preghiamo oggi per quei nostri fratelli e sorelle che amano la loro Patria e fanno di tutto per rimanere nel loro villaggio e città. E tutti vogliamo correre in loro aiuto. Amiamo l'Ucraina insieme! Non affrettiamoci a lasciarla, ma aiutiamoci a vicenda affinché questa tattica di disumanizzazione e di spopolamento dell'Ucraina fallisca e crolli completamente. Perché amiamo l'Ucraina non solo con le parole, ma con la nostra vita, i nostri fatti, la nostra testimonianza personale.
Dio, benedici l'Ucraina! La nostra patria, il nostro popolo ucraino, il nostro stato. Dio, benedici l'esercito ucraino, dai loro coraggio e forza, manda il tuo arcistratega Michele con tutto l'esercito celeste per aiutare i nostri difensori! Dio, benedici l'Ucraina con la Tua pace giusta e celeste!
La benedizione del Signore sia su di voi, con la Sua grazia e il Suo amore per gli uomini, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

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English

Glory to Jesus Christ!
Dear Brothers and Sisters in Christ!
Today is Monday 5 December 2022 and in Ukraine it is already the 285th day of full-scale military aggression, of a war that Russia brought to our long-suffering, peaceful land.
Again, during the day yesterday and the last night, it seemed like hell for some cities and villages of Ukraine. The peak of the military confrontation is taking place around the cities of Bakhmut and Avdiivka. Our boys and girls are asking to pray for them. It is the most difficult there now. The situation is very complicated. This is recognized by all the heads of the military and state authorities. And that is why our army in this area needs our attention, our prayers, and our help. The enemy is attacking along the entire front line. Heavy fighting is going on from the northern to the southern borders of Ukraine. Again, last night the enemy inflicted barbaric blows on our two heroic cities. The city of Zaporizhzhia survived a missile attack and the Russians launched an equally massive missile attack on the city of Kryvyi Rih. Again there are killed and wounded.
Unfortunately, our entire Motherland lives in constant danger of new massive attacks by the Russians on critical infrastructure. And they deliberately threaten all of us, in order to scare us all. But there are "Points of Invincibility" throughout the territory of Ukraine, which have turned into spaces of solidarity, mutual support, and mutual service. With our mutual help, we save each other, we strengthen our Motherland, we help each other to stand in this unequal battle. And this morning, we can once again thank the Lord God and the Armed Forces of Ukraine for the fact that we are alive.
We can say that Ukraine is standing! Ukraine is fighting! Ukraine is praying!
We continue our thoughts on how we can take care of our children even in such dramatic circumstances. Because children, schoolchildren, and students are our future. Even during the war, we must do everything so that the educational process in our schools, in particular, does not stop, that it might be as high-quality as possible, as well as safe for both children and teachers. And here a special burden of responsibility falls on the heads of educational institutions, school principals, who are responsible for the organization of the educational process on the ground. Their level of professional training, as well as their personal stability, today have a decisive influence on the formation of others, on the work of the entire teaching team and, obviously, on how safe our children will feel while they are at school.
Today, we would like to especially thank those school principals and heads of educational institutions who serve our schoolchildren and Ukraine with heroic responsibility and self-sacrifice. Obviously, it is difficult to even name how to correctly outline this strategy of being a leader and a school principal during the war and identify what approaches should be used by those who lead educational institutions. But it is so important, really, that they know how to be leaders of this formational, educational, academic institution, so that they are respected, so that everyone really understands that they work not for their own benefit, but for the good of others, for the good of this school, this institute, university, or college.
I also want to ask all teachers, as well as parents, to support our heads of educational institutions. Because the team must support its leader, and the leader must support his colleagues. Only then, with joint efforts, is it possible to overcome all the difficult challenges that the war brought to Ukrainian schools.
I want to once again thank all those who take care of the organization of bomb shelters and who take care of the warmth and safety of our children during air raids in educational institutions. We know how difficult it is today to obtain the necessary material means so that no one lacks anything. And therefore our special gratitude, support, and prayer go to you, the heads of educational institutions.
Today, too, we received such unfortunate news that indeed the Russian occupiers are conducting systematic tactics and policies of dehumanizing Ukraine and depopulating our lands, in particular, there where they managed to occupy some part of Ukraine. According to today's reports, 2.8 million Ukrainians were forcibly deported and expelled from their cities and villages that came under occupation. And that part of Ukraine, which today is under the control of the Ukrainian authorities, suffers from the methodical destruction of the infrastructure of cities and villages. Again, in order to demoralize people and force them to leave their towns and villages.
Let us pray today for those of our brothers and sisters who love their Motherland and do everything to stay in their village and city. And we all want to rush to their aid. Let us love Ukraine together! Let's not rush to leave it, but let's help each other so that this tactic of dehumanizing and depopulating Ukraine fails and collapses completely. Because we love Ukraine not only with words, but with our lives, our deeds, and our personal testimony.
O God, bless Ukraine! Our Motherland, our Ukrainian nation, our state. O God, bless the Ukrainian army, give them courage and strength, send your Archangel Michael with all the heavenly host to help our defenders! O God, bless Ukraine with Your just, heavenly peace!
May the blessing of the Lord be upon you through His grace and love of mankind, always, now and ever, and for ages of ages. Amen.
Glory to Jesus Christ!

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Français

Gloire à Jésus-Christ !
Chers frères et sœurs en Christ !
Nous sommes aujourd'hui le lundi 5 décembre 2022 et en Ukraine, c'est déjà le 285ème jour de l’agression militaire à grande échelle - la guerre que la Russie a apporté sur notre terre pacifique qui souffre depuis si longtemps.
Encore une fois, la journée d'hier et la dernière nuit ont semblé être un enfer pour certaines villes et villages d'Ukraine. Le pic de la confrontation militaire se situe autour des villes de Bakhmut et d'Avdiivka. Nos garçons et nos filles nous demandent de prier pour eux. La situation y est très difficile. Tous les dirigeants des autorités militaires et étatiques le reconnaissent et, c’est pourquoi, nos troupes dans cette zone ont besoin de notre attention, de nos prières et de notre assistance. L'ennemi attaque sur toute la ligne de front. De violents combats se déroulent du nord au sud de l'Ukraine. Cette nuit encore, l'ennemi a infligé des attaques barbares à nos deux villes héroïques. La ville de Zaporizhia a survécu à une attaque de missiles et les Russes ont lancé une attaque de missiles tout aussi massive sur la ville de Kryvyi Rih. Une nouvelle fois, il y a des tués et des blessés.
Malheureusement, toute notre patrie vit sous le danger constant de nouvelles attaques massives des Russes contre les infrastructures essentielles. Et ils nous menacent tous délibérément, afin de tous nous effrayer. A présent, il existe des "Points d'invincibilité" sur tout le territoire ukrainien, qui se sont transformés en un espace de solidarité, de soutien mutuel et de service mutuel. Par notre aide mutuelle, nous nous secourons les uns les autres, nous renforçons notre patrie, nous nous aidons à tenir dans cette bataille inégale. Et ce matin, nous pouvons encore une fois remercier le Seigneur Dieu et les Forces armées ukrainiennes d’être en vie.
Nous pouvons dire que l'Ukraine est debout ! L'Ukraine se bat ! L'Ukraine prie !
Nous poursuivons nos réflexions sur la manière dont nous pouvons prendre soin de nos enfants même dans des circonstances aussi dramatiques. Parce que les enfants, les écoliers et les étudiants sont notre avenir. Même pendant la guerre, nous devons tout faire pour que le processus éducatif dans nos écoles, en particulier, ne s'arrête pas, qu'il soit le plus qualitatif possible, ainsi que sans danger pour les enfants et les enseignants. Et ici, une responsabilité particulière incombe aux chefs des établissements d'enseignement - les directeurs d'école, ceux qui sont responsables de l'organisation du processus éducatif sur le terrain. Leur niveau de formation professionnelle, ainsi que leur résilience personnelle, ont aujourd'hui une influence déterminante sur la formation des autres, sur le travail de toute l'équipe pédagogique et, évidemment, sur le sentiment de sécurité de nos enfants lorsqu'ils sont à l'école.
Aujourd'hui, nous tenons à remercier tout particulièrement les directeurs d'école et les chefs d'établissements d'enseignement qui servent nos écoliers et l'Ukraine avec une responsabilité héroïque et un grand sacrifice de soi. Évidemment, il est difficile de décrire correctement cette stratégie consistant à être un leader, un directeur d'école pendant la guerre. Quelles approches doivent être utilisées par ceux qui dirigent les établissements d'enseignement. Il est vraiment important qu'ils soient capables d'être des leaders de cette institution éducative. Qu'ils soient respectés, qu'il soit vraiment clair pour tout le monde qu'ils ne travaillent pas pour leur propre bénéfice, mais pour le bien des autres, pour le bien de cette école, de cet institut ou université ou collège.
Parallèlement je souhaite demander à tous les enseignants et parents de soutenir nos chefs d'établissements scolaires. Parce que l'équipe doit soutenir son leader, et le leader doit soutenir ses employés. Ce n'est qu'alors, par des efforts conjoints, que nous pourrons surmonter tous les défis difficiles que la guerre a apportés à l'école ukrainienne.
Je tiens à remercier une fois de plus tous ceux qui se soucient de l'organisation des abris anti-bombes, qui dans les établissements scolaires, se soucient de la chaleur et de la sécurité de nos enfants pendant les raids aériens. Nous savons combien il est difficile aujourd'hui d'obtenir les ressources matérielles nécessaires pour que personne ne manque de rien. Par conséquent, notre gratitude, notre soutien et notre prière s'adressent tout particulièrement à vous, chefs d'établissements d'enseignement.
Aujourd'hui, nous avons également reçu la malheureuse nouvelle que les occupants russes mènent une tactique et une politique systématiques de déshumanisation de l'Ukraine et de dépeuplement de nos terres. En particulier, là où ils ont réussi à occuper une partie de l'Ukraine. Selon les rapports d'aujourd'hui, deux millions huit cent mille Ukrainiens ont été déportés de force, expulsés de leurs villes et villages qui sont tombés sous occupation. Et cette partie de l'Ukraine, qui est aujourd'hui contrôlée par les autorités ukrainiennes, souffre de la destruction méthodique des infrastructures des villes et des villages. Encore une fois, afin de démoraliser les gens et de les faire quitter leurs villes et villages.
Prions aujourd'hui pour ceux de nos frères et sœurs qui aiment leur patrie et font tout pour rester dans leur village et dans leur ville. Et nous voulons tous nous empresser de les aider. Aimons l'Ukraine ensemble ! Ne nous pressons pas de la quitter, mais aidons-nous mutuellement pour que cette tactique de déshumanisation et de déshumanisation de l'Ukraine échoue et s'effondre complètement. Parce que nous aimons l'Ukraine non seulement avec des mots, mais avec nos vies, nos actes, notre témoignage personnel.
Ô Dieu, bénis l'Ukraine, notre patrie, notre peuple ukrainien, notre État. Ô Dieu, bénis l'armée ukrainienne, donne-lui courage et force, envoie ton Archange Michel avec toute l'armée céleste pour aider nos défenseurs ! Ô Dieu, accorde l'Ukraine Ta paix juste et céleste !
Que la bénédiction du Seigneur soit sur vous avec Sa grâce et Son amour pour l'humanité pour toujours et à jamais. Amen
Gloire à Notre Seigneur Jésus-Christ !