martedì 4 ottobre 2022

Ucraina
Videomessaggio di Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina nel 223mo giorno di guerra in Ucraina

 • uno dei fondamenti della nostra resilienza è la nostra convinzione che la vittoria dell'Ucraina è inevitabile come lo è l’alba: non importa quanto qualcuno voglia fermare il sorgere del sole sulla terra, non potrà mai farlo. Allo stesso modo, la vittoria dell'Ucraina, la fine di questa guerra sono inevitabili.
[Text: Italiano, English, Español, Français]
(Chiesa greco-cattolica ucraina, Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore, Roma)
4 ottobre 2022
Video

Sia lodato Gesù Cristo!
Cari fratelli e sorelle in Cristo, oggi è martedì 4 ottobre 2022, e in Ucraina è già il 223° giorno della grande guerra, sacrilega e sanguinosa.
Durante l'ultimo giorno ci sono stati pesanti e sanguinose battaglie lungo l'intera linea del fronte che si estende dalla regione di Kharkiv a quella di Kherson. Quello di cui sentiamo parlare dai nostri soldati, sono per lo più le battaglie di artiglieria. Il 90 percento di tutte le ferite subite dai nostri militari sono le ferite dovute al fuoco d’artiglieria, e solo il 10 percento sono le ferite sul campo di battaglia.
È una guerra terribile che colpisce con la sua mano assassina lontano, andando oltre la linea del fronte, distruggendo la vita pacifica delle città e dei villaggi dell'Est e del Sud della nostra Patria. Ieri in una sola giornata, in 24 ore sull’Ucraina sono stati lanciati 3 missili da crociera, effettuati 12 attacchi aerei e un centinaio di attacchi sferrati da vari tipi di sistemi a lancio multiplo. Sono stati distrutti edifici residenziali, infrastrutture critiche, colpite circa 20 nostre città e villaggi. Ieri due volte sono state prese di mira la nostra regione e la città di Kharkiv. Di notte, prima dell’alba, il nemico ha di nuovo colpito il centro di questa città. Delle persone sono morte, tra cui donne e bambini. Sempre ieri nella regione di Kharkiv i russi hanno deliberatamente sparato contro un ospedale in cui è stato ucciso un anestesista mentre diverse infermiere sono rimaste gravemente ferite. È stata bombardata Kramatorsk, nella regione di Donetsk. Allo stesso modo, il nemico rade al suolo città e villaggi nelle regioni di Zaporizhia e Dnipropetrovsk. Ieri ha di nuovo tremato la nostra Nikopol sofferente.
Ma l'Ucraina resiste. L'Ucraina combatte. L'Ucraina prega!
E oggi continueremo con voi le nostre riflessioni sulla fonte della resilienza del popolo ucraino perché vogliamo essere consapevoli di ciò che ci rende forti e ci dà l'opportunità di non perderci d’animo, di non arrenderci ma di resistere nella nostra battaglia impari contro l’occupante insaziabile e sanguinario.
E uno dei fondamenti della nostra resilienza è la nostra convinzione che la vittoria dell'Ucraina è inevitabile come lo è l’alba: non importa quanto qualcuno voglia fermare il
sorgere del sole sulla terra, non potrà mai farlo. Allo stesso modo, la vittoria dell'Ucraina, la fine di questa guerra sono inevitabili.
Lo avviciniamo, questo traguardo comune e nazionale, con i passi quotidiani della nostra speranza. Ecco perché è così importante non rimanere fermi quando la terra gira così velocemente. È importante non diventare ostaggi della confusione. Perché quando cadono le bombe, quando una persona si trova in circostanze estreme, a volte non sa cosa fare, si sente persa. In tali circostanze è molto importante comprendere chiaramente lo scopo della propria vita, la propria attività, il proprio servizio. Cioè, il movimento richiede sempre la consapevolezza delle direzioni in cui andare. E oggi dobbiamo prenderci cura delle cosiddette mappe della nostra speranza per le future generazioni di ucraini e del mondo intero. Noi cristiani abbiamo la nostra fede in Dio come fonte della nostra speranza perché sappiamo che l'obiettivo finale della vita e della lotta di una persona è Lui, il nostro Signore Dio e Salvatore che ha detto di Sé: "Io sono l'Alfa e l'Omega, il principio e la fine”.
Ma verso questo obiettivo comune dobbiamo muoverci insieme. Se il popolo realizza questo obiettivo insieme, sicuramente lo raggiungerà, indipendentemente dalla voglia di qualcuno di fermarlo in questo movimento nazionale. Nessun uomo è un'isola, e nemmeno una nazione, e le sfide della modernità richiedono una speranza comune, i passi congiunti verso i propri orizzonti.
Possa il Signore Dio benedire il nostro popolo con queste visioni di speranza comune. Oggi tutti in Ucraina, dal piccolo al grande, sognano, pregano, combattono e muoiono per la libertà e l'indipendenza della loro Patria. Sappiamo che questa nostra speranza è certa, perché il Signore a questa speranza ci chiama.
Dio, benedici l'Ucraina! Benedici le nostre ragazze e ragazzi al fronte che difendono la nostra Patria! Dio, manda al nostro popolo il tuo Spirito Santo, che è lo spirito di unità, lo spirito di comunione! Lo Spirito Santo è lo spirito di unità nella comunità che ci mostra gli orizzonti della nostra speranza. Dio, Tu sei la nostra speranza! Contiamo su di te e siamo orgogliosi di te! E non ci vergogneremo!
La benedizione del Signore sia su di voi, con la Sua grazia e il Suo amore per gli uomini, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

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English

Glory to Jesus Christ!
Dear Brothers and Sisters in Christ!
Today is Tuesday 4 October 2022 and in Ukraine it is already the 223rd day of the great, sacrilegious, bloody war.
During the last day heavy, bloody battles have been going on along the entire front line, which stretches from Kharkiv Oblast to Kherson Oblast. We hear from our soldiers about mostly artillery battles. 90 percent of all injuries suffered by our military are injuries resulting from artillery fire and only 10 percent are field wounds.
This is a terrible war, whose reach extends far with its murderous hand, even beyond the front line, destroying peaceful life in cities and villages in the east and south of our Motherland. In just one day, in one day, three cruise missiles were fired over Ukraine yesterday, 12 airstrikes were carried out, and about a hundred strikes from various types of jet systems. Residential buildings, critical infrastructure, about 20 settlements in our cities and villages were destroyed. Yesterday, our Kharkiv and Kharkiv Oblast came under fire twice. Last night, early in the morning, the enemy again struck the center of the city of Kharkiv. People died, among them women and children. Also yesterday in Kharkiv Oblast, Russians deliberately shot at a hospital abd an anesthesiologist was killed. Various nurses from the medical staff of this hospital were seriously injured. Kramatorsk in Donetsk region was bombed. In the same way, the enemy levelled the cities and villages in the Zaporizhzhia and Dnipropetrovsk regions into the ground. Our long-suffering Nikopol shuddered again yesterday.
But Ukraine is standing! Ukraine is fighting! Ukraine is praying!
And today we will continue our reflections with you on the source of the stability of the Ukrainian people. Because we want to realize what makes us strong and gives us the opportunity not to get tired, not to give up, but to stand in our unequal battle with the insatiable, bloodthirsty occupier.
And one of the foundations of our stability is our belief that Ukraine's victory is inevitable, just as the dawn is inevitable. No matter how much anyone wants to stop the sun rising over the earth, he will never be able to do it. Likewise, the victory of Ukraine, the end of this war is inevitable.
But we bring this goal—this common, national goal—closer with the daily steps of our hope. That's why it's so important not to stand still when the earth is spinning so fast. It is important not to become a hostage to delusion. Because when bombs fall, when a person gets into extreme circumstances, sometimes he does not know what to do, he is confused. It is so important in such circumstances to clearly understand the purpose of one's life, one's activity, and one's service. That is, movement always requires an awareness of direction. And today we have to take care of the so-called maps of our hope for future generations of Ukrainians and the whole world. And we, Christians, have our faith in God as the source of our hope, because we know that the ultimate goal of a person's life and struggle is He-our Lord, God, and Saviour, who said about Himself: "I am the Alpha and the Omega, the beginning and the end" (cf. Rev. 22:13).
But we have to move towards this common goal together. If the people realize this goal together, they will definitely achieve it, no matter how much anyone wants to stop them in this national movement. No man is an island, and neither is any nation. And the challenges of modernity require a common hope, with joint steps towards its horizons.
May the Lord God bless our people with these visions of a common hope. Today, everyone in Ukraine, from small to large, dreams, prays, fights, and dies for the freedom and independence of their Motherland. We know that this hope of ours is certain, because the Lord calls us to this hope.
O God, bless Ukraine! Bless our young women and men at the front who protect our Motherland! O God, send your Holy Spirit to our people, which is the Spirit of unity, the Spirit of communion! The Holy Spirit is the Spirit of unity in the community, which shows us the horizons of our hope. O God, You are our hope! We put our trust in You and You are our boast! And we will not be put to shame!
May the blessing of the Lord be upon you through His grace and love of mankind, always, now and ever, and for ages of ages. Amen.
Glory to Jesus Christ!

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Español

¡Alabado sea Jesucristo!
Queridos hermanos y hermanas en Cristo, hoy es martes, 4 de octubre de 2022 y Ucrania ya sufre por 223 días e esta gran, sacrílega y sangrienta guerra.
Durante las últimas 24 horas se han producido intensos y sangrientos combates a lo largo de la línea del frente, que se extiende desde la provincia de Kharkiv hasta la provincia de Khersón. Lo que escuchamos de nuestros soldados es que se trata principalmente de batallas de artillería. El 90% de todas las heridas que tienen nuestros soldados son heridas causadas por el fuego de artillería. Sólo el 10% son heridas de bala.
Una guerra terrible, que extiende su mano asesina incluso más allá de las líneas del frente, exterminando la vida pacífica en las ciudades y los pueblos del este y el sur de nuestra Patria. En un día, sólo en 24 horas, ayer, se dispararon tres misiles de crucero contra Ucrania, se llevaron a cabo 12 ataques aéreos y cerca de un centenar de ataques de varios tipos de sistemas de cohetes. Se destruyeron edificios residenciales, infraestructura crítica y una veintena de asentamientos en nuestras ciudades y pueblos. Ayer, nuestra ciudad de Kharkiv y distintas partes de la provincia de Kharkiv fueron atacadas dos veces. Anoche y por la madrugada, el enemigo volvió a golpear el centro de Kharkiv. Gente, mujeres y niños fueron asesinados. También ayer, en la provincia de Kharkiv, los rusos dispararon deliberadamente contra un hospital y mataron a un medico anestesista. Varias enfermeras del personal médico de este hospital resultaron gravemente heridas. También Kramatorsk, en la provincia de Donetsk, fue alcanzada por las bombas. Además el enemigo está arrasando ciudades y pueblos en las provincias de Zaporizhzhia y de Dnipropetrovsk. De nuevo ayer, nuestra sufrida Nikopol se estremeció por las bombas.
Pero Ucrania se mantiene en pie. Ucrania está luchando. Ucrania reza.
Y hoy nosotros continuamos con nuestra reflexión sobre la fuente de fortaleza del pueblo ucraniano. Porque queremos ser verdaderamente conscientes de qué es lo que nos hace fuertes y ayuda a no flaquear; a no rendirnos; a mantenernos en pie en esta lucha desigual contra un ocupante insaciable y sanguinario.
Y uno de los fundamentos de nuestra resistencia es nuestra convicción de que la victoria de Ucrania es inevitable. Al igual que el amanecer es inevitable y por mucho que lo intentemos nunca podremos impedir que el sol salga sobre la tierra, del mismo modo, la victoria de Ucrania, al final de esta guerra es inevitable.
Y nosotros nos acercamos a este objetivo común, el objetivo de toda la nación, con los pasos concretos de nuestra esperanza. Y es muy importante no quedarnos quietos cuando todo gira tan rápido. Es importante que no nos convirtamos en rehenes del engaño. Porque cuando las bombas caen y cuando las personas se encuentran en circunstancias extremas, frecuentemente no saben qué hacer y están confundidas. Por eso es importante que en tales circunstancias, nosotros comprendamos claramente el propósito de nuestra propia vida, de nuestro trabajo, y de nuestro servicio. En otras palabras, el movimiento que hagamos siempre tiene que dar siendo conscientes de las dirección; del objetivo. Y hoy tenemos que procurar de tener, por así decir, un mapa que indique el camino, la dirección y el horizonte de nuestra esperanza para las futuras generaciones de ucranianos y para el mundo. Nosotros, los cristianos, tenemos nuestra fe en Dios como fuente de nuestra esperanza porque sabemos que el objetivo último de la vida y la lucha humana es Él, nuestro Señor Dios y Salvador, que dijo de sí mismo: “Yo soy el Alfa y la Omega, el principio y el fin”.
Y hacia este objetivo común debemos avanzar juntos. Si los ciudadanos son conscientes de este objetivo común, lo alcanzarán sin duda. No importa quién quiera detenerlos en este movimiento
popular. Ninguna persona es una isla, ni tampoco lo es una nación. Los desafíos de nuestro tiempo requieren una esperanza común y pasos comunes hacia un horizonte determinado.
Que Dios bendiga a nuestro pueblo con horizontes de esperanza. Hoy en día, en Ucrania, todos, desde los más pequeños hasta los más grandes, sueñan, rezan, luchan y mueren por la libertad y la independencia de su país. Y sabemos que nuestra esperanza es verdadera, porque Dios nos llama a esta esperanza.
¡Oh Dios, bendice a Ucrania! ¡Bendice a nuestras muchachas y muchachos en el frente, que defenden nuestra Patria! ¡Oh Dios, envía a nuestro pueblo tu Espíritu Santo, que es el espíritu de unidad; el espíritu de comunion! El Espíritu Santo es el espíritu de la unidad en la comunidad, que nos muestra el horizonte de nuestra esperanza. ¡Oh Dios, tú eres nuestra esperanza! ¡Esperamos y nos gloriamos en Ti, y no nos avergonzamos!
La bendición del Señor y su misericordia descienda sobre ustedes por su divina gracia y amor y permanezcan ahora y siempre y por los siglos de los siglos, amén.
¡Alabado sea Jesucristo!

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Français

Gloire à Jésus-Christ !
Chers frères et soeurs en Christ !
Nous sommes aujourd'hui le mardi 4 octobre 2022 et l’Ukraine vit déjà le 223ème jour de la guerre meurtrière, sacrilège et sanglante!
Des combats lourds et sanglants se déroulent le long de toute la ligne de front s'étendant des régions de Kharkiv à Kherson. Nos militaires disent qu’il s’agit surtout de batailles d'artillerie : 90% de toutes les blessures de nos soldats sont des blessures causées par des tirs d'artillerie et seulement 10 % sont des blessures de terrain.
Cette guerre terrible dont la main meurtrière s'étend bien au-delà de la ligne de front, détruisant la vie paisible des villes et des villages de l'Est et du Sud de notre Patrie. En une seule journée, 3 missiles de croisière ont été tirés sur l'Ukraine, 12 frappes aériennes ont été effectuées, une centaine de frappes de systèmes à lance-roquettes de différents types. Des bâtiments résidentiels, des infrastructures critiques, une vingtaine d’agglomérations ont été détruites. Hier, notre région de Kharkiv et Kharkiv ont été la cible de tirs à deux reprises. Au petit matin, l'ennemi a de nouveau frappé le centre de la ville de Kharkiv. Des personnes sont mortes, femmes et enfants. Hier également, dans l'oblast de Kharkiv, des Russes ont délibérément ciblé un hôpital, un anesthésiste a été tué. Plusieurs infirmières du personnel médical de cet hôpital ont été grièvement blessées. Kramatorsk dans la région de Donetsk a été bombardé. De la même manière, l'ennemi a rasé jusqu’au sol des villes et des villages de la région de Zaporizhia et de Dnipropetrovsk. Notre Nikopol, qui souffre depuis longtemps, a encore tremblé hier.
Mais l'Ukraine tient bon. L'Ukraine se bat. L'Ukraine prie !
Et aujourd'hui, nous poursuivrons nos réflexions sur la source de la résilience du peuple ukrainien. Parce que nous voulons réaliser ce qui fait notre force et nous donne la possibilité de ne pas nous épuiser, de ne pas abandonner, mais de rester debout dans notre lutte inégale contre l'occupant insatiable et sanguinaire.
Et l'un des fondements de notre résilience est notre conviction que la victoire de l'Ukraine est inévitable. Tout comme l'aube est inévitable, peu importe à quel point quelqu’un veut empêcher le soleil de se lever sur la terre, il n’y parviendra pas. De même, la victoire de l'Ukraine, la fin de cette guerre sont inévitables.
Mais cet objectif, l'objectif commun, national, nous nous en approchons par les pas quotidiens de notre espérance. C'est pourquoi il est si important de ne pas rester immobiles lorsque la terre tourne si vite, il est important de ne pas devenir les otages de l'illusion. Parfois lorsque les bombes tombent, lorsque les gens se retrouvent dans des circonstances extrêmes, ils ne savent plus quoi faire, ils sont désemparés. Il est si important dans de telles circonstances de comprendre clairement le but de notre vie, de notre activité, de notre service. En d'autres termes, le mouvement en avant nécessite toujours la conscience de la direction. Et aujourd'hui, nous devons prendre soin de ce que l'on appelle les cartes de notre espoir pour les générations futures d'Ukrainiens et du monde entier. Et nous, chrétiens, avons notre foi en Dieu comme source de l’espérance. Parce que nous savons que le but ultime de la vie et de la lutte humaines, c’est Lui - notre Seigneur Dieu et Sauveur, qui a dit de Lui-même : "Je suis l'Alpha et l'Omega, le commencement et la fin".
Mais nous devons avancer ensemble vers cet objectif commun. Si les gens sont conscients de cet objectif commun, ils l'atteindront certainement. Peu importe qui veut les arrêter dans ce
mouvement national. Aucun homme n'est une île, aucune nation ne l'est non plus. Et les défis de notre temps exigent un espoir commun, des pas communs vers ses horizons.
Que le Seigneur Dieu bénisse notre peuple avec ces visions d'espoir commun. Aujourd'hui, tout le monde en Ukraine, du plus petit au plus grand, rêve, prie, se bat et meurt pour la liberté et l'indépendance de sa patrie. Nous savons que notre espérance est certaine, parce que le Seigneur nous appelle à cette espérance.
Ô Dieu, bénis l'Ukraine ! Bénis nos filles et nos garçons au front qui protègent notre patrie ! Ô Dieu, envoie Ton Esprit Saint à notre peuple, qui est l'esprit d'unité, l'esprit de communion ! L'Esprit Saint est l'esprit d'unité dans la communauté, qui nous montre les horizons de notre espérance. Ô Dieu, Tu es notre espérance ! Nous espérons en Toi et nous nous glorifions en Toi ! Et nous n'aurons pas honte !
Que la bénédiction du Seigneur soit sur vous avec Sa grâce et Son amour pour l'humanité pour toujours et à jamais. Amen
Gloire à Notre Seigneur Jésus-Christ !