mercoledì 10 agosto 2022

Vaticano
Conversazione con Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede. (Intervista a Limes. Testo integrale)

LIMES: Che cosa distingue la diplomazia vaticana dalle altre? 
PAROLIN: La diplomazia della Santa Sede non è legata a uno Stato ma a una realtà di diritto internazionale – la Santa Sede, appunto – che non ha interessi politici, economici, militari eccetera. Si pone al servizio del vescovo di Roma, che è il pastore della Chiesa universale. Ha quindi, innanzitutto, una chiara funzione ecclesiale, in quanto è uno degli strumenti di comunione tra il papa e i vescovi e coopera a garantire la libertà delle Chiese locali rispetto alle autorità civili. Si caratterizza, inoltre, per l’impegno a tutelare la dignità e i diritti fondamentali di ogni essere umano, a difendere i più deboli e gli ultimi della terra, a operare in favore della vita, in ogni sua fase, a promuovere la riconciliazione e la pace, attraverso il dialogo, la prevenzione e la soluzione dei conflitti, a sostenere lo sviluppo integrale, a diffondere la fraternità universale. A questo livello condivide molte delle finalità delle diplomazie civili. Continua a credere nell’importanza delle organizzazioni internazionali, in primis dell’Onu, e insiste sull’idea e sul metodo del multilateralismo. (...)