venerdì 5 agosto 2022

Ucraina
Videomessaggio di Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina nel 163mo giorno di guerra in Ucraina

Oggi, a nome di tutta la nostra Chiesa, desidero dire ai nostri vigili del fuoco, ai paramedici, ai soccorritori e agli addetti ai servizi di vario genere: “Un immenso grazie! Vi ringraziamo per l’eroico servizio che svolgete, anche a costo della vostra stessa vita, affinché le città e i paesi non siano privi di elettricità e di gas. Vi ringraziamo perché correte in aiuto e siete quella prima mano di aiuto di Dio e dell'Ucraina tesa a coloro che sono vittime dell'occupante russo. Il Signore Dio vi benedica e vi ricompensi cento volte per il valoroso servizio che offrite al vostro popolo e al vostro paese.
Sia lodato Gesù Cristo!
Cari fratelli e sorelle in Cristo,
oggi è venerdì 5 agosto 2022. Da 163 giorni il popolo ucraino resiste nella battaglia impari con l'occupante russo e difende la sua patria nel contesto di questa grande guerra ingiusta, insensata e sacrilega.
Durante la giornata scorsa l'Ucraina ha pianto ancora. L'Ucraina ha sanguinato. Il nemico ha lanciato un grande attacco missilistico sulla città di Toretsk, nella regione di Donetsk, colpendo la fermata dell'autobus dove le persone civili erano in attesa dei mezzi di trasporto. Molte persone sono morte o sono rimaste ferite. È stata gravemente danneggiata una chiesa ortodossa e colpito il sacerdote. Questo sacrilegio ormai supera i limiti di buon senso.
Durante la notte scorsa sono stati effettuati pesanti bombardamenti su Kharkiv e sulla nostra Mykolaiv, ferita e sofferente. Ha vissuto una notte difficile anche la città di Zaporizhya: i razzi hanno colpito le infrastrutture della città. Possiamo dire molte cose simili sulle nostre città, paesi, villaggi nell'est e nel sud dell'Ucraina. Tuttavia, vediamo che l'Ucraina sta imparando a vincere, e con la forza di Dio difende il suo diritto di esistere, il suo diritto alla libertà. Diverse istituzioni internazionali osservano che l’invasore sta perdendo l'iniziativa strategica mentre gli ucraini stanno difendendo con successo la loro terra. E quindi, oggi diciamo: "L'Ucraina resiste! L'Ucraina combatte! L'Ucraina prega!”
In questi giorni abbiamo riflettuto, passo dopo passo, sugli elementi della lettura orante della Sacra Scrittura immergendosi in queste regole spirituali di sapienza, di ascolto della Parola di Dio che la Chiesa di Cristo in migliaia di anni ha acquisito. Abbiamo imparato insieme a fare la lettura spirituale orante della Sacra Scrittura "Lectio Divina". E abbiamo già fatto i primi tre passi: preparazione, lettura, ascolto e riflessione sulla Parola di Dio che abbiamo letto e ascoltato.
Oggi faremo un ulteriore passo avanti. Il quarto momento nella lettura orante della Sacra Scrittura è il momento della definizione della risposta. Perché quando il Signore Dio mi parla, quando sento la Sua voce, quel momento non è solo un momento di soddisfazione della curiosità umana verso le cose o le verità eterne. Quando il Signore Dio parla a una persona, la riempie di forza affinché questa agisca. In realtà, la nostra fede è un compito, una chiamata a fare una certa opera, una certa missione. Dunque, il quarto momento della lettura spirituale orante della Sacra Scrittura è il momento in cui ci chiediamo: "Come devo rispondere ora a Dio, alla parola che ho sentito da Lui? Cosa dovrei dire a Dio adesso? Quale dovrebbe essere ora la mia vita, la mia azione, dopo che il Signore mi ha parlato?" Proprio questo quarto momento è talvolta chiamato il momento di preghiera. Quando rispondiamo a Dio. Di solito vogliamo che Dio risponda a noi. E qui invece una persona sta cercando di capire cosa dovrebbe fare in risposta alla chiamata di Dio. Da vivido esempio può esserci la figura della Purissima Vergine Maria che in risposta all'Annunciazione, alla Parola di Dio udita per mezzo dell'Arcangelo Michele, che avrebbe partorito un figlio; che lo Spirito Santo scenderà su di Lei e la potenza dell'Altissimo La circonderà, si avvia subito, si precipita dalla sua parente Elisabetta che sta vivendo gli ultimi mesi di gravidanza, per servirla. La Madre di Dio ascolta e subito si avvia, si affretta a servire il prossimo. Pertanto, dopo aver ascoltato la Parola di Dio, cercate nei vostri cuori parole di preghiera in risposta, e poi preparatevi al lavoro.
Oggi rivolgo una parola speciale agli operatori del Servizio di emergenza ucraino, a quelli che la gente di solito chiama "soccorritori". Ogni giorno vediamo le nostre città e i villaggi bruciare. E i nostri vigili del fuoco spengono instancabilmente gli incendi. Vediamo come il nemico distrugge sistematicamente le infrastrutture delle metropoli, lancia attacchi missilistici contro le città e la popolazione civile. E i nostri soccorritori inesorabilmente rimuovono le macerie e liberano e salvano le persone sepolte sotto.
Oggi la vita e l'attività dell'Ucraina dipendono dalla velocità ed efficienza con cui i servizi comunali sono in grado di eliminare le conseguenze degli attacchi russi. In realtà, questo servizio è un servizio di emergenza per trattare le ferite e assicurare il supporto vitale alle città e ai villaggi ucraini. Oggi, a nome di tutta la nostra Chiesa, desidero dire ai nostri vigili del fuoco, ai paramedici, ai soccorritori e agli addetti ai servizi di vario genere: “Un immenso grazie! Vi ringraziamo per l’eroico servizio che svolgete, anche a costo della vostra stessa vita, affinché le città e i paesi non siano privi di elettricità e di gas. Vi ringraziamo perché correte in aiuto e siete quella prima mano di aiuto di Dio e dell'Ucraina tesa a coloro che sono vittime dell'occupante russo. Il Signore Dio vi benedica e vi ricompensi cento volte per il valoroso servizio che offrite al vostro popolo e al vostro paese.
Dio, benedici l'Ucraina! Dio, benedici l'esercito ucraino. Benedici i figli e le figlie dell'Ucraina che oggi difendono la loro patria. Dio, ascolta le preghiere, il grido, il pianto, il gemito del Tuo popolo, e salvalo. Benedici l'Ucraina con la Tua giusta pace celeste.
La benedizione del Signore sia su di voi, con la Sua grazia e il Suo amore per gli uomini, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo!

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English


Glory to Jesus Christ!
Dear Brothers and Sisters in Christ!
Today is Friday 5 August 2022 and the Ukrainian people have been standing in this unequal battle with the Russian occupier for 163 days. They defend their homeland in the context of this great, unjust, senseless, and sacrilegious war.
During the last day, once again Ukraine cried. Ukraine was bleeding. The enemy launched a large rocket attack on the city of Toretsk in the Donetsk region, and it hit a bus stop where civilians were waiting for transport. Many people died and were injured. The Orthodox church was damaged and the priest was severely injured. This sacrilege really goes beyond any common sense.
During the last night, heavy shelling was carried out on Kharkiv and on our already wounded, long-suffering Mykolayiv. The city of Zaporizhzhia experienced a difficult night. The rockets hit the infrastructure of the city of Zaporizhzhia. Much can also be said about our cities, towns, and villages in the east and south of Ukraine. But, we see that Ukraine is learning to overcome and with God's strength defends her right to exist, her right to freedom. Various international institutions note that the invaders are losing the strategic initiative.
And Ukrainians are successfully defending their land. And therefore, today we say: Ukraine is standing! Ukraine is fighting! Ukraine is praying!
Over the past few days, you and I have been reflecting step by step on the elements of the prayerful reading of the Holy Scriptures, delving into these spiritual rules of wisdom, listening to God's Word, which Christ's Church has acquired over thousands of years. You and I learned to perform the prayerful spiritual reading of the Holy Scriptures called Lectio Divina. And you and I have already gone through the first three steps: preparation, reading, then listening, reflecting on the Word of God that we have read and heard.
And today we will take a step further. The fourth moment in the prayerful reading of the Holy Scriptures is the moment of settling on an answer. Because when the Lord God speaks to me, when I hear His voice, that moment is not just a moment of some satisfaction of human curiosity in relation to eternal things or eternal truths. When the Lord God speaks to a person, He fills them with a certain power so that they act. Actually, our faith is a task, a calling to a certain activity, a certain mission. And so, the fourth moment of the spiritual prayerful reading of the Holy Scriptures is the moment when we ask ourselves: "How should I now respond to God for the word I heard from Him? What should I say to God now? What should my life be now, my action, after the Lord spoke to me?" And this fourth moment is sometimes called the moment of prayer, when we respond to God. Usually we want God to answer us. And here a person really tries to understand what they should do in response to God's call. The figure of the Most Pure Virgin Mary can serve as a vivid example for us. In response to the Annunciation she heard the Word of God, which the Archangel Gabriel brought to her, that she will give birth to a son; that the Holy Spirit will descend on her and the power of the Most High would overshadow her. She then immediately sets off, rushes to her relative Elisabeth, who is going through the last months of pregnancy, in order to serve her. The Mother of God hears and immediately sets off, hastens to serve her neighbour.
Therefore, after hearing God's Word, search in your heart for true words of prayer in response, and then prepare for work.
Today I would like to say a special word to the workers of the emergency services in Ukraine. Those whom people usually call with one word: rescuers. We see our cities and villages burning every day. And our firefighters tirelessly put out these fires. We see how the enemy systematically destroys the infrastructure of large cities, launches rocket-bombing attacks on the cities, the civilian population. And our rescuers are relentlessly dismantling the rubble, and from under the debris they take out and rescue the people who were there.
Today, the life and activity of Ukraine depends on how quickly and effectively communal services will be able to eliminate the consequences of Russian attacks. Actually, this service is a service of emergency treatment of wounds, life support of cities and villages of Ukraine.
Today, on behalf of our entire Church, I want to say to our firefighters, paramedics, rescuers, and utility workers of various types: Thank you very much! We thank you for the heroic service you perform, even at the cost of your own life, so that cities and villages are not without electricity and gas supply. We thank you for rushing to help and for being the first hand of help from God and Ukraine, which is extended to those who became victims of the Russian occupier. May the Lord God bless you and reward you a hundredfold for all the heroic service you do for your people and your country.
O God, bless Ukraine! O God, bless the Ukrainian army. Bless the sons and daughters of Ukraine, who are defending their homeland today. O God, listen to the prayers, cries, wailing, and lament of Your people, and save them. Bless Ukraine with Your just, heavenly peace.
May the blessing of the Lord be upon you through His grace and love of mankind, always, now and ever, and for ages of ages. Amen.
Glory to Jesus Christ!

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Français


Gloire à Jésus-Christ !
Chers frères et sœurs en Christ !
Aujourd'hui, nous sommes le vendredi 5 août 2022. Et le peuple ukrainien résiste dans cette bataille inégale contre l'occupant russe depuis 163 jours déjà. Il défend sa patrie dans le cadre de cette grande guerre injuste, insensée et sacrilège.
Au cours de la dernière journée, une fois de plus l'Ukraine a pleuré. L'Ukraine a saigné. L'ennemi a lancé une grande attaque à la roquette sur la ville de Toretsk dans la région de Donetsk, et a touché l'arrêt de bus où des civils attendaient d'être transportés. De nombreuses personnes sont mortes et ont été blessées. L'église orthodoxe a été gravement endommagé et le prêtre blessé. Ce sacrilège dépasse vraiment toutes les limites du bon sens.
Au cours de cette nuit, de lourds bombardements ont été effectués sur Kharkiv et sur Mykolaïv déjà blessé et qui souffre depuis longtemps. La ville de Zaporizhia a connu une nuit difficile. Les roquettes ont touché les infrastructures de la ville de Zaporizhia. Nous pouvons encore longtemps parler de nos villes, villages, et villages de l'Est et du Sud de l'Ukraine. Mais, nous voyons que l'Ukraine apprend à vaincre et avec la force de Dieu défend son droit d'exister, son droit à la liberté. Diverses institutions internationales notent que les envahisseurs perdent l'initiative stratégique et que les Ukrainiens défendent avec succès leur terre. Et donc, aujourd'hui, nous disons : « L'Ukraine résiste ! L'Ukraine se bat ! L'Ukraine prie!".
Ces derniers jours, vous et moi avons réfléchi pas à pas aux éléments constituant la lecture priante des Saintes Écritures. Se plonger dans ces règles spirituelles de sagesse, écouter la Parole de Dieu, que l'Église du Christ a acquise au cours de milliers d'années. Ensemble nous avons appris à faire une lecture spirituelle priante des Saintes Écritures "Lectio Divina". Et vous et moi avons déjà parcouru les trois premières étapes : préparation, lecture, puis écoute, réflexion sur la Parole de Dieu que nous avons lue et entendue.
Et aujourd'hui, nous allons faire un pas de plus. Le quatrième moment de la lecture priante des Saintes Écritures est le moment de se fixer sur la réponse. Car lorsque le Seigneur Dieu me parle, quand j'entends Sa voix, ce n'est pas seulement un moment de satisfaction de la curiosité humaine par rapport aux choses éternelles ou aux vérités éternelles. Lorsque le Seigneur Dieu parle à une personne, Il la remplit d'une certaine puissance pour qu'elle agisse. En fait, notre foi est une tâche, un appel à une certaine action, une certaine mission. Ainsi, le quatrième moment de la lecture spirituelle priante des Saintes Écritures est le moment où nous nous demandons : « Comment dois-je maintenant répondre à Dieu pour la parole que j'ai entendue de Lui ? Que dois-je dire à Dieu maintenant ? Que devrait être ma vie maintenant, mes actes, après que le Seigneur m'ait parlé ?" Et ce quatrième moment est parfois appelé le temps de la prière, où nous répondons à Dieu. Habituellement, nous voulons que Dieu nous réponde. Et ici, une personne essaie vraiment de comprendre ce qu'elle doit faire en réponse à l'appel de Dieu. L'image de la Très Pure Vierge Marie peut nous servir d'exemple édifiant, qui en réponse à l'Annonciation entendue, la Parole de Dieu entendue, que l'Archange Gabriel lui a apportée, qu'elle donnerait naissance à un fils ; que le Saint-Esprit descendra sur elle et que la puissance du Très-Haut l’enveloppera - elle part aussitôt, se précipite chez sa parente Élisabeth, qui se trouve dans les derniers mois de sa grossesse, pour la servir. La Mère de Dieu entend et aussitôt se met en route, se hâte de servir son prochain. Par conséquent, après avoir entendu la Parole de Dieu, cherchez dans votre cœur de véritables paroles de prière en réponse, puis mettez-vous au travail.
Aujourd'hui, je voudrais dire un mot spécial aux travailleurs des services d'urgence en Ukraine. Ceux que les gens appellent généralement d'un seul mot les "sauveteurs". Nous voyons nos villes et nos villages brûler chaque jour. Et nos pompiers éteignent inlassablement ces incendies. Nous voyons comment l'ennemi détruit systématiquement les infrastructures des grandes villes, lance des attaques à la roquette précisément sur les villes, la population civile... Et nos sauveteurs déblaient sans cesse les décombres, et sous les décombres, ils sortent et sauvent les personnes qui s'y sont retrouvées.
Aujourd'hui, la vie et l'activité de l'Ukraine dépendent de la rapidité et de l'efficacité avec lesquelles les services communaux pourront éliminer les conséquences des attaques russes. En fait, ce service est un service de traitement d'urgence des blessures, de sauvegarde de la vie des villes et des villages d'Ukraine. Aujourd'hui, au nom de toute notre Église, je veux dire à nos pompiers, ambulanciers, paramédicaux, sauveteurs, travailleurs de tous les services publics : "Remerciements sincères ! Nous vous remercions pour le service héroïque que vous rendez, même au prix de votre propre vie, afin que les villes et les villages ne soient pas privés d'électricité et de gaz. Nous vous remercions de vous être empressés d'aider et d'avoir été la première main de l'aide de Dieu et de l'Ukraine, qui s'étend à ceux qui sont victimes de l'occupant russe. Que le Seigneur Dieu vous bénisse et vous récompense au centuple pour tout le service héroïque que vous rendez à votre peuple et à votre pays.
Ô Dieu, bénis l'Ukraine ! Ô Dieu, bénis l'armée ukrainienne. Ô Bénis les fils et les filles de l'Ukraine, qui défendent aujourd'hui leur patrie. Ô Dieu, écoute les prières, les cris, les cris, les cris de Ton peuple, sauve-les. Bénis l'Ukraine avec Ta paix céleste et juste.
Que la bénédiction du Seigneur soit sur vous avec Sa grâce et Son amour pour l'humanité pour toujours et à jamais. Amen
Gloire à Notre Seigneur Jésus-Christ !