giovedì 18 agosto 2022

Ucraina
Videomessaggio di Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina nel 176mo giorno di guerra in Ucraina

-Purtroppo, vediamo oggi come la guerra in Ucraina costituisca una sfida per il diritto internazionale. L'aggressore russo non rispetta nessuno: né i propri cittadini, né i diritti dell'Ucraina, né sovranità statale, culturale o spirituale. Disprezza il diritto internazionale e le istituzioni internazionali. Pertanto, ciò che sta accadendo oggi in Ucraina riguarda tutta l’umanità perché tocca le fondamenta stesse del diritto internazionale.

-Oggi vorrei rivolgermi in modo particolare alle nostre nonne e ai nonni, agli anziani. Voi, nonni, siete il tesoro del nostro popolo, della Chiesa e dello Stato. (...) è vitale per il popolo ucraino la vostra esperienza spirituale, l'esperienza spirituale della fede, la capacità di pregare, sperimentare spiritualmente e vedere la realtà più profondamente attraverso gli occhi della fede.
[Text: Italiano, English, Español, Français]
(Chiesa greco-cattolica ucraina, Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore, Roma)
18 agosto 2022
Video (en)

Sia lodato Gesù Cristo!
Cari fratelli e sorelle in Cristo,
Oggi è giovedì 18 agosto 2022. Da 176 giorni l'Ucraina resiste a una sanguinosa battaglia impari contro l'aggressore russo. Anche ieri e la notte scorsa la terra ucraina ha tremato sotto le bombe e i missili russi.
Sono in corso pesanti combattimenti lungo l'intera linea del fronte, dalla regione di Kharkiv fino a quella di Kherson. I combattimenti più intensi sono concentrati nella regione di Donetsk. Intorno alle città di Avdiivka, Bakhmut e Kramatorsk sono in corso feroci  battaglie, e il nemico attacca, incessante, le posizioni delle nostre truppe.
Ma durante la notte passata la tragedia più grande si è verificata a Kharkiv. Il nemico ha bombardato potentemente la città più volte, in particolare con i razzi. Molte persone sono morte. Gli edifici residenziali in diversi quartieri della città sono ancora in fiamme. Ci sono decine di feriti…
Quello che fa più male, però, è che i russi con un razzo hanno colpito un dormitorio dove risiedevano le persone con problemi di udito che non riuscivano nemmeno a sentire l'allarme aereo. Adesso è in corso il loro salvataggio. Sotto gli attacchi si trovano la nostra Mykolaiv e le altre città nel sud della nostra patria.
Ma l'Ucraina resiste. L'Ucraina combatte. L'Ucraina prega.
Nei giorni precedenti abbiamo parlato dei diritti umani, della loro origine, del loro contenuto e lo scopo. Ma è ovvio per tutti noi che non basta parlare solo di diritti umani. I diritti sono sempre e indissolubilmente legati ai doveri. Nella società umana ogni diritto dell’individuo è legato al dovere di tutte le altre persone. Vale a dire, il dovere di riconoscere e rispettare questo diritto.
Coloro che reclamano i propri diritti dimenticando, al contempo, di rispettare e di adempiere ai relativi doveri verso le altre persone, verso i diritti di un'altra persona, la disprezzano, sono persone che con una mano costruiscono, e distruggono con l'altra. Affermando i diritti umani, tutti insieme dobbiamo schierarci alla loro difesa. Dobbiamo sentire le nostre responsabilità in relazione ai diritti delle altre persone.
Oggi, inoltre, desidero richiamare la vostra attenzione anche sul fatto che di determinati diritti, tutelati dal diritto civile, godono non solo i singoli, perché anche le nazioni e gli stati hanno i propri diritti e le responsabilità. Oggi, per poter parlare della pacifica convivenza dell'umanità, è necessario rafforzare il diritto internazionale perché ciò che vale per un individuo vale anche per le nazioni.
La Chiesa insegna che il diritto internazionale si basa sul principio del pari rispetto degli Stati, del diritto di ogni persona all’autodeterminazione, e sul principio della libera cooperazione per il bene superiore e comune dell'umanità. Vale a dire, i diritti dei popoli non sono altro che diritti dell’essere umano praticati al più alto livello internazionale. Ed è per questo che oggi diciamo che ogni nazione, ogni popolo ha il diritto fondamentale all'esistenza, alla propria lingua e cultura attraverso le quali si manifesta e si sviluppa. Ha diritto alla sua sovranità spirituale, a vivere secondo i propri costumi, ad eccezione, ovviamente, della violazione dei diritti umani fondamentali e, in particolare, dell'oppressione delle minoranze.
Ogni nazione ha il diritto di costruire il proprio futuro attraverso un'adeguata educazione delle giovani generazioni. L'ordine internazionale richiede un equilibrio tra il singolo, parziale, e il comune, universale. E tutti siamo chiamati a raggiungere questo obiettivo, questo equilibrio, questa pacifica convivenza che si basa sul rispetto reciproco di tutte le nazioni. Dopotutto, il primo dovere di tutti noi è vivere in pace, nel rispetto e nella solidarietà con gli altri popoli.
Purtroppo, vediamo oggi come la guerra in Ucraina costituisca una sfida per il diritto internazionale. L'aggressore russo non rispetta nessuno: né i propri cittadini, né i diritti dell'Ucraina, né sovranità statale, culturale o spirituale. Disprezza il diritto internazionale e le istituzioni internazionali. Pertanto, ciò che sta accadendo oggi in Ucraina riguarda tutta l’umanità perché tocca le fondamenta stesse del diritto internazionale.
Oggi vorrei rivolgermi in modo particolare alle nostre nonne e ai nonni, agli anziani. Voi, nonni, siete il tesoro del nostro popolo, della Chiesa e dello Stato. La vostra esperienza di vita, che avete acquisito attraverso il duro lavoro, l'esperienza che insegna a comprendere il vero valore della vita umana, il vero prezzo del pane onestamente guadagnato è indispensabile per l'umanità di oggi, per i vostri figli e soprattutto per i vostri nipoti.
Oggi, in particolare, è vitale per il popolo ucraino la vostra esperienza spirituale, l'esperienza spirituale della fede, la capacità di pregare, sperimentare spiritualmente e vedere la realtà più profondamente attraverso gli occhi della fede. Pertanto, oggi mi rivolgo a voi per assicurare a ognuno di voi il nostro rispetto nazionale, il rispetto di tutta la Chiesa. Vogliamo circondarvi con il nostro amore, le nostre preghiere e il nostro sostegno. Durante la guerra sono i nostri pensionati, gli anziani, i più vulnerabili di fronte alla tragedia che ha colpito la nazione. Vediamo che nella zona di guerra la popolazione civile è composta principalmente da anziani che non hanno un posto dove andare o perché non possono farlo a causa della loro salute.
Pertanto, oggi la nostra speciale preghiera va soprattutto a coloro che si trovano nelle zone di combattimento, che vivono nei rifugi antiaerei, a coloro che ogni giorno sono in pericolo di morte. Tutti si sono commossi davanti al filmato di un nonno anziano che cullava tra le braccia la sua nipotina appena nata, costretto, insieme a lei, a lasciare la sua casa e andare altrove.
Che il Signore Dio vi rafforzi e vi benedica. E voi condividiate generosamente la propria esperienza con i giovani perché per i vostri figli e i nipoti siete veri portatori delle radici del popolo, della nostra vita spirituale e culturale.
Dio, benedici l'Ucraina. Dio, concedi all'Ucraina una pace giusta. Dio, insegna a tutte le nazioni a rispettarsi a vicenda e ad affermare il principio fondamentale del diritto internazionale per il bene della pace e della tranquillità sulla terra ucraina, per il bene della pace e della tranquillità in un mondo così travagliato. Dio, concedi all'Ucraina la vittoria e la pace.
La benedizione del Signore sia su di voi, con la Sua grazia e il Suo amore per gli uomini, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
 Sia lodato Gesù Cristo!

*****
English

Glory to Jesus Christ!
Dear Brothers and Sisters in Christ!
Today is Thursday 18 August 2022 and Ukraine has been in an unequal, bloody battle with the Russian aggressor for 176 days. Again, during the last day and night, the Ukrainian land trembled under Russian bombs and missiles.
Heavy fighting is taking place along the entire front line from Kharkiv Oblast to Kherson Oblast. They are the most intense in the Donetsk region. Around Avdiivka, Bakhmut, and Kramatorsk, really fierce battles are taking place and the enemy is relentlessly attacking the positions of our troops.
But the biggest tragedy unfolded in Kharkiv last night. The enemy powerfully bombarded this city several times, in particular with rockets. Many people died. Residential buildings in different quarters of this city are still burning and there are dozens of injured.
What hurts my heart the most is that the Russians hit a dormitory, where people with hearing impairments lived, with a rocket. They could not even hear the sounds of the air raid sirens. And now their rescue is ongoing. Our Mykolayiv and our cities in the south of our homeland are under fire.
But Ukraine is standing. Ukraine is fighting. Ukraine is praying.
In the previous days, you and I reflected on human rights, their origin, their content, and their purpose. But it is absolutely obvious to all of us that it is not enough to talk only about human rights. Rights are always inextricably linked with duties. In human society, every right of an individual corresponds to the duty of all other people. Namely, the duty to recognize and respect this right.
Those who demand their own rights, but at the same time forget to respect and fulfill the corresponding duties towards other people, towards the rights of another person, and who despise them—these are people who in fact build with one hand and destroy with the other. Affirming human rights, we must all together stand up for their protection. We must feel our responsibilities in relation to the rights of other people.
But today I also want to draw your attention to the fact that not only individual people enjoy certain rights protected by civil law. These nations and states also have their own rights and responsibilities. Today, in order to be able to talk about the peaceful coexistence of mankind, it is necessary to establish international law. Because what is valid for an individual is also valid for nations.
The Church teaches that international law is based on the principle of equal respect for states, for the right of every person to self-determination. And on the principle of free cooperation for the higher, common good of humanity. That is, the rights of peoples are nothing but human rights, which are practiced at the highest international level. And that is why we say today that every nation, every people has a fundamental right to existence, its own language and culture through which it manifests itself and develops. It has the right to its spiritual sovereignty, to live according to its own customs, excluding, of course, the violation of basic human rights and, in particular, the oppression of minorities.
Every nation has the right to build its own future through proper education of the younger generation. International order requires a balance between the separate or partial and the common or universal. And we are all called to achieve this goal, this balance, this peaceful coexistence, which is based on the mutual respect of all nations. After all, the first duty of all of us is to live in peace, in respect and solidarity with other peoples.
Unfortunately, we see how today the war in Ukraine is a challenge for international law. The Russian aggressor does not respect anyone, neither their own citizens, nor the rights of Ukraine, nor her state, cultural, and spiritual sovereignty. It despises international law and international institutions. Therefore, what is happening in Ukraine today is the business of all humanity, because it affects the very foundations of international law.
Today I would especially like to address our grandmothers and grandfathers, the elderly. It is you, grandparents, who are the golden treasure of our people, the Church, and the state. Your life experience, which you gained through hard, hard work is an experience that really teaches you to understand the true value of human life. The real price of an honestly earned piece of bread is so necessary today for modern humanity, your children, and especially for your grandchildren.
Today, in particular, your spiritual experience, the spiritual experience of faith, your ability to pray, experience spiritually and see reality more deeply through the eyes of faith, is vital to the Ukrainian people. Therefore, I want to address this word to you today and assure you of our national, church-wide respect for each and every one of you. We want to surround you with our love, prayers, and support. During the war, it is our pensioners, the elderly, who are most vulnerable to this calamity that befell our nation. We see that it is in the war zone that the civilian population consists mostly of older people who have nowhere to evacuate because they are unable to do so due to their health.
Therefore, today especially to those who are directly in the combat zone, who live directly in bomb shelters, those who are in danger of death every day—for them today we pray especially. Everyone was moved by the footage of the old grandfather cradling his newborn granddaughter in his arms, and together with her he was forced to leave his home and evacuate.
May the Lord God strengthen you and bless you! And may you generously share your experience with young people, because for your children and grandchildren, you are truly the bearers of the roots of our people, our spiritual and cultural life.
O God, bless Ukraine. O God, grant Ukraine a just peace. O God, teach all nations to respect each other and to affirm the fundamental principle of international law, for the sake of peace and tranquility on Ukrainian land, for the sake of peace and tranquility in such a troubled world today. O God, grant Ukraine victory and peace.
May the blessing of the Lord be upon you through His grace and love of mankind, always, now and ever, and for ages of ages. Amen.
Glory to Jesus Christ!