martedì 9 agosto 2022

Ucraina
Onu: assistenza umanitaria per 17,7 milioni di persone- Putin non andrà all'ONU

(Lorenzo Cremonesi e Giusi Fasano - Corriere della Sera)
  Le intense ostilità dall’inizio dell’invasione russa del 24 febbraio hanno messo 17,7 milioni di ucraini (un quarto della popolazione) nella condizione di chiedere assistenza umanitaria, con un aumento di circa 2 milioni di persone rispetto agli ultimi dati di aprile. Lo riferisce il coordinatore umanitario per l’Ucraina Denise Brown, citando l’ufficio delle Nazioni Unite nel Paese. Lo riporta Ukrinform. Brown ha invitato la comunità internazionale a continuare a sostenere la popolazione. L’appello giunge mentre l’Onu e le organizzazioni umanitarie rispondono al peggioramento della situazione.
** Kiev: «I russi hanno minato Zaporizhzhia. Pronti a far saltare in aria l'impianto»
Secondo l'agenzia nucleare ucraina Energoatom le forze russe sarebbero pronte a far saltare in aria la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha dichiarato il servizio stampa della società con un post su Telegram citato da Ukrinform.
«Come sapete, abbiamo minato tutte le strutture importanti della centrale nucleare di Zaporizhzhia», avrebbero detto i vertici militari russi a comando nell'area. «Non lo abbiamo nascosto al nemico. Li abbiamo avvertiti. Sanno che la centrale sarà russa o di nessuno. Siamo pronti ad affrontare le conseguenze di questo passo».
** Servizi segreti ucraini: «Sventato attentato contro ministro Reznikov e capo intelligence Budanov»
I servizi segreti ucraini (Sbu) hanno sventato un piano russo per uccidere il ministro della Difesa Oleksiy Reznikov e il capo della direzione principale dell'intelligence militare, Kyrill Budanov. Lo riporta l'Agi.
Gli agenti dello Sbu hanno arrestato gli uomini al soldo dei servizi segreti di Mosca, che avrebbero dovuto compiere la missione e a cui era stato promesso un compenso di 100-150 mila dollari a vittima.
** Mosca: «Putin non prenderà parte all'assemblea generale Onu
Il presidente russo Vladimir Putin non andrà alla 77° sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a settembre e non prevede di parlare nemmeno in collegamento video. Lo ha detto alla Tass il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: «Il viaggio e il discorso non sono in programma».