giovedì 7 luglio 2022

Vaticano
Papa Francesco, blitz segreto all'ex Lanificio di via di Pietralata: in ballo un progetto con la Disney

(Franca Giansoldati, Il Messaggero) Insolito blitz di Papa Francesco - in incognito - all'ex Lanificio di Via di Pietralata. La voce di una capatina supersegreta nel famoso hub di idee che si sviluppa su 3.500 metri quadrati sulle rive dell'Aniene è corsa veloce, tra lo stupore generale. Al Lanificio naturalmente tutti sono con le bocche tappate, nessuna conferma. La scorsa settimana, secondo fonti vaticane, il Papa con la sua cinquecento bianca targata SCV, munito di bastone, è uscito anzitempo senza troppo clamore da Santa Marta accompagnato da due gendarmi . Lo hanno scortato fino a destinazione alcune auto civetta anche se, arrivato a destinazione, c'erane decine di agenti che hanno bonificato la zona per garantire la sicurezza al pontefice.
Per Francesco quel giorno era molto importante, aveva in agenda un appuntamento ancora più segreto di quella trasferta in incognito, doveva incontrare una troupe televisiva e un gruppo nutrito di ragazzi ispanofoni. Per quattro ore ha risposto alle loro domande facendosi registrare. Quel materiale confluirà in un grande progetto della Disney, un film centrato sulle grandi idee che sono stati portati avanti nel suo pontificato.
Un Papa da cinema
Dopo la docu-serie di Netflix sui rapporti tra nonni e nipoti, il film di Wim Wenders (Francesco un uomo di parola), quello del regista Gianfranco Rosi che verrà presentato fuori concorso a Venezia quest'anno, e il lavoro del regista Evgeny Afineevski (la pellicola diede origine a una bufera senza pari per un copia-incolla di una vecchia intervista con Televisa che ha stravolto il senso del pensiero del Papa sulla questione dei diritti civili per le coppie gay) continua l'attenzione del Papa a cinema e tv. All'origine di questo progetto c'è il colosso Disney, scelto da Papa Francesco e approvato da lui personalmente.
Per ironia della sorte proprio mentre il pontefice quel martedì di due settimane fa portava a segno la sua piccola fuga dal Vaticano per andare all'ex Lanificio in Argentina veniva lanciato il podcast su Spotify realizzato dal suo ex portavoce di quando era arcivescovo a Buenos Aires, padre Guillermo Marco. In un passaggio di quel lungo colloquio Francesco smentisce categoricamente di fare delle uscite da Santa Marta in incognito. «Solo Giovanni Paolo II le faceva».
«Qui le due volte che sono dovuto uscire sono stato colto in flagrante. Due volte, in inverno. Le sette di sera, non succede nulla, tutto è buio... Quando andai dall'ottico una signora dal balcone (gridò) "Il Papa" e la cosa finì lì. E quando sono andato al negozio di dischi dove non c'era nessuno - sono andato a benedire perché era un negozio di dischi di amici che era stato ristrutturato e tutto il resto - la gente mi ha chiesto "perché non vieni, ci hai aiutato tanto". Così sono andato. La sfortuna ha voluto che nelle vicinanze ci fosse una stazione di taxi dove un giornalista stava aspettando un amico per prendere un taxi» ha ricordato il Papa.
In un'altra parte del dialogo, ha sottolineato che non è vero che esce da Santa Marta di nascosto. «Il mito della fuga dal Vaticano: a farlo è stato San Giovanni Paolo II. È riuscito. Amava lo sci e lo praticava. Andava con un berretto da sci che gli copriva il viso e nessuno lo avrebbe riconosciuto. Sciava un po' e poi veniva. D'estate nuotava. E un giorno un ragazzo gridò "il Papa", lo riconobbe. Poi è arrivato subito e ha iniziato ad avere un po' più di paura, ma altrimenti nessuno lo avrebbe riconosciuto».
Forse nel computo non aveva ancora tenuto conto degli impegni assunti verso la Disney.