sabato 2 luglio 2022

Italia
Quegli abusi in Italia nascosti dalla Chiesa

Franca Giansoldati - Lucetta Scaraffia  - Anna Foa
(Francesco Musolino - Il Messaggero)
Franca Giansoldati, Anna Foa, Lucetta Scaraffia firmano “Agnus Dei”, minuzioso lavoro di inchiesta che denuncia, dati alla mano, il fenomeno delle molestie sessuali legate al clero nel nostro Paese. Quegli abusi in Italia nascosti dalla Chiesa.
IL LIBRO.  «Negli ultimi decenni gli abusi sessuali del clero sono stati occasione di scandalo in quasi tutti i paesi cattolici che hanno avviato inchieste indipendenti per misurare l'ampiezza del problema () Solo in Italia e in Spagna le conferenze episcopali si rifiutano di collaborare, all'interno di una Chiesa in cui l'abuso è tuttora considerato una trasgressione del sesto comandamento». Questa premessa introduce Agnus dei. Gli abusi sessuali del clero in Italia (Solferino, pp. 224 16,90), un saggio autorevole e puntuale, firmato da Lucetta Scaraffia, docente di Storia contemporanea all'Università di Roma La Sapienza, la storica Anna Foa e Franca Giansoldati, giornalista e vaticanista de Il Messaggero.
Si tratta di un accurato e minuzioso lavoro di inchiesta che non sfocia mai in toni scandalistici ma denuncia, dati alla mano, lo status quo delle molestie sessuali legate al mondo della Chiesa, avvalendosi di dati e testimonianze inappuntabili e chiamando in causa i vertici del clero, esigendo un cambiamento reale che possa scongiurare una disaffezione dei fedeli su larga scala.IL MURO DI GOMMANonostante il muro di gomma da scalare, le tre autrici non hanno mai ceduto, avvalendosi «solo dei casi in cui la colpevolezza del sacerdote in questione è stata confermata da un giudizio di condanna». Così facendo, in queste pagine hanno approfondito solo gli episodi più significativi, con la ferma intenzione di non scivolare mai in un tono morboso; anzi, con rigore, utilizzano come riferimento il materiale raccolto da Rete l'Abuso, l'associazione che riunisce i sopravvissuti agli abusi sessuali del clero, fondata e diretta da una vittima, Francesco Zanardi.
Ebbene, «per quanto imperfetto dal punto di vista statistico», questo ad oggi rappresenta «l'unico archivio degli abusi di cui disponiamo in Italia». Dati alla mano, le tre autrici hanno potuto consultare gli oltre 320 casi raccolti (dal 2010), di cui 159 riguardano religiosi condannati in via definitiva mentre, i restanti, o sono spariti o il giudizio è ancora in corso.
In alcuni paesi la questione è da tempo al centro del dibattito; i primi scandali eclatanti con una cassa di risonanza mondiale, sono emersi in Irlanda e subito dopo, in America. Episodi che hanno scosso l'opinione pubblica, dando finalmente voce alle vittime, dopo decenni di vergogna e silenzio. Sono emerse vicende di abusi agli inizi degli anni Novanta e l'inchiesta condotta dal quotidiano Boston Globe è valsa un premio Pulitzer (e da quel reportage che ha scoperchiato un vaso di Pandora di inaudite violenze nel mondo della Chiesa di Boston, è stato tratto Il caso Spotlight, insignito con l'Oscar nel 2016). Ma in Italia il lavoro condotto da Giansoldati-Foa-Scaraffia rappresenta un unicum. Si tratta di una voce forte nel silenzio che ribadisce e sancisce l'importanza dei media e del giornalismo, l'unico strumento super partes in grado di denunciare i soprusi, capace di scatenare l'indignazione popolare e ottenere giustizia, rendendo possibile un reale cambiamento.
Gli anacronismi riscontrati fanno scalpore (basti pensare che «il termine pedofilia, insieme a quello di abuso sessuale, non compare mai nel Codice del diritto canonico») e pagina dopo pagina, le tre autrici cui si aggiungono Mariella Balduzzi e Maria Angela Rosignoli, per il lavoro di riordino dell'archivio ribadiscono che, ancora oggi nella Chiesa, l'abuso è esclusivamente considerato come una violazione del sesto comandamento Non commettere atti impuri senza tenere in alcuna considerazione la vittima e i danni subiti e le ripercussioni.
RABBIA. D'accordo, Papa Francesco è già intervenuto in merito predicando tolleranza zero ma dinnanzi alle storie documentate in questo volume ribadiamolo, in modo rigoroso e mai teatrale appare evidente che le vittime, sovente provenienti da famiglie disagiate, siano state ridotte al silenzio, precipitando nella vergogna. Inevitabilmente, leggendo queste pagine, il lettore sentirà un moto di rabbia e disgusto per uno status quo scandaloso: è tempo ribadiscono le autrici - che la Chiesa intervenga e condanni con fermezza questi crimini, un passo necessario per riacquistare credibilità verso i fedeli e l'intera società.