sabato 4 giugno 2022

Vaticano
Qual è il "momento giusto" per una visita di Papa Francesco in Ucraina? Quali sarebbero le condizioni?

(L.B., R.C. - a cura Redazione "Il sismografo")
Oggi pomeriggio, la Sala stampa vaticana  ha diffuso la trascrizione sull'incontro nel Cortile di san Damaso, in Vaticano, di Papa Francesco con numerosi bambini e ragazzi di tutta l'Europa partecipanti all'VIII edizione del "Treno dei bambini", iniziativa del Pontificio Consiglio della Cultura nell'ambito del conosciuto programma "Cortile dei Gentili". In questo testo si può leggere il dialogo tra Papa Francesco e un bambino ucraino. Ecco la trascrizione:
Bambino ucraino (traduzione)
Mi chiamo Sachar, vengo dall’Ucraina. Non ho una domanda ma piuttosto una richiesta: può venire in Ucraina per salvare tutti i bambini che adesso soffrono lì?”. 
Papa Francesco
[saluto ucraino] Sono contento che tu sia qui: io penso tanto ai bambini in Ucraina, e per questo ho inviato alcuni Cardinali che aiutino lì e siano vicini a tutta la gente, ai bambini. Io avrei voglia di andare in Ucraina; soltanto, devo aspettare il momento per farlo, sai?, perché non è facile prendere una decisione che può fare più del male a tutto il mondo che del bene. Devo cercare il momento giusto per farlo. Questa settimana prossima io riceverò rappresentanti del governo dell’Ucraina, che verranno a parlare, a parlare anche di una eventuale visita mia lì. Vediamo cosa succede."(Trascrizione Sala stampa della Santa Sede)
 
Si tratta di una dichiarazione o, se si vuole, di una confessione fra le più importanti delle 50 che Francesco ha esternato in questi 100 giorni sulla guerra della Federazione Russa di Vladimir Putin contro l'Ucraina e nella quale sono morti almeno 450 bambini, vale a dire più di 4 al giorno.
Il desiderio ora manifestato dal Papa in modo univoco di voler visitare l'Ucraina, è una notizia rilevante che prima o dopo potrebbe influire positivamente nei diversi percorsi verso un cessate il fuoco, una tregua e una pace stabile e duratura. [1]
Il punto centrale lo ha sottolineato lo stesso Pontefice: "il momento giusto" ...
Ebbene, quale potrebbe essere "il momento giusto"?
Da cosa dipende? Da Putin? da Zelensky? dall'Unione Europea? dagli Usa? E quali sarebbero le condizioni e perché?
Ovviamente la visita eventuale del Papa è legata intrinsecamente a ciò che lui chiama "guerra in territorio ucraino" o "guerra in Ucraina".
Non c'è ombra di dubbio che in Ucraina la stragrande maggioranza attende una visita del Pontefice.
Il problema è un altro: quanto grave sarebbe l'irritazione di Putin, e forse di Kirill, se Francesco parlasse di aggressione russa? Come e cosa potrebbe fare il Papa in Ucraina per evitare di dare un nome e cognome all'aggressore?
Il governo e il popolo dell'Ucraina, su questa questione, si sono rivelati inflessibili anche a rischio di incidente diplomatico. Al riguardo va ricordato la vicenda della Via Crucis 2022 presso il Colosseo quando era prevista una preghiera in comune fra due donne, una ucraina e l'altra russa.
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[1] Lo scorso 3 maggio, Papa Francesco dichiarò al Corriere della Sera quanto la testata così ha raccontato: "Le parole di Francesco, nella conversazione, tornano sempre a ciò che è più giusto fare. Molti gli hanno chiesto il gesto simbolico di una visita in Ucraina. Ma la risposta è netta: «A Kiev per ora non vado — spiega —. Ho inviato il cardinale Michael Czerny, (prefetto del Dicastero per la Promozione dello Sviluppo umano integrale) e il cardinale Konrad Krajewski, (elemosiniere del Papa) che si è recato lì per la quarta volta. Ma io sento che non devo andare. Io prima devo andare a Mosca, prima devo incontrare Putin. Ma anche io sono un prete, che cosa posso fare? Faccio quello che posso. Se Putin aprisse la porta...».