martedì 21 giugno 2022

Vaticano
Importanti sindaci messicani di Città Guanajuato e San Miguel anticipano che il Papa potrebbe essere operato alla gamba destra prossimamente

(L.B., R.C. – a cura Redazione “Il sismografo”)
I sindaci di San Miguel de Allende e di Guanajuato capital, Messico, rivelano di aver sospeso in queste ore una loro visita a Papa Francesco, già prevista per la fine di giugno, in occasione della consegna di prodotti artigianali di questa importante regione centrale del Paese nordamericano detto  “lo Stato più cattolico del Messico”; udienza molto attesa e sulla quale si parlava da settimane ricordando la prima di un Pontefice, Benedetto XVI, 23 marzo 2012, procedente da La Habana, Cuba. Papa s. Giovanni Paolo II visitò 5 volte il Messico e nel caso della prima visita, lo fece per prendere parte alla Conferenza episcopale latinoamericana di Puebla (28 gennaio 1979). Allora tra Santa Sede e Messico non c’erano rapporti diplomatici e quindi in teoria la sua presenza nel territorio messicano era illegale come illegale era per i sacerdoti usare l'abito talare. Si trattava ancora all'epoca del clima anticlericale a seguito della Rivoluzione messicana del 1910 che, gradualmente, venne superato e sancito con la firma degli accordi diplomatici di settembre 1992.
Ora, il politico di San Miguel de Allende, Mauricio Trejo Purejo, che avrebbe dovuto viaggiare insieme al sindaco di Guanajuato capital, Mario Alejandro Navarro Saldaña, ha reso pubblico un video su Facebook per raccontare di aver ricevuto nella giornata di ieri dalle autorità vaticane la notizia ufficiale sulla sospensione dell'udienza poiché il programma del Santo Padre in questi giorni viene rivisto in base all'evolversi della sua situazione clinica che potrebbe portare a un intervento chirurgico al ginocchio destro, affetto da gonartrosi cronica e con ricorrenti crisi dolorifiche. Trejo non precisa altre informazioni al riguardo e sul Papa esprime parole di affetto e incoraggiamento invitando tutti a pregare per la salute di Francesco.