mercoledì 29 giugno 2022

Nicaragua
Le Missionarie della Carità accusate dal governo di Ortega di "non rispettare le leggi contro il terrorismo e la proliferazione di armi di distruzione di massa" (sic)

Daniel Ortega e Madre s. Teresa di Calcutta - 1986
(a cura Redazione "Il sismografo")
La decisione, seppure incredibile e ripugnante, è del governo della dittatura Daniel Ortega - Rosario Murillo, marito e moglie, Presidente e Vice Presidente del Nicaragua: l'istituto religioso delle Missionarie della Carità, fondato e insidiato a Managua nel 1986 da Madre santa Teresa di Calcutta, deve lasciare il Paese perché non ha rispettato le leggi su "el lavado de activos, el finanziamento al terrorismo y el financiamiento a la proliferación de armas de destrucción de masas". E' questa la giustificazione fornita dalla Direzione generale di Registro e controllo delle organizzazioni senza scopo di lucro del Ministero degli Interni, vale a dire la medesima singolare argomentazione usata per cancellare centinaia di personalità giuridiche di Ong non gradite al governo perché considerate possibili canali per far circolare informazione strategica per la sicurezza nazionale.
Può sembrare incredibile, al limite di una 'fake news', ma purtroppo è così e non è la prima volta nei due periodi in cui Ortega ha governato (1985-1990 e poi dal 2007 ad oggi.)
Il Ministero degli Interni, nel caso delle Missionari della Carità, aggiunge che la Congregazione religiosa opera in settore e attività in cui non ha avuto autorizzazioni adeguate da parte del Ministero per la famiglia, della Pubblica Istruzione e della Sanità e al riguardo cita asili nido, centro di assistenza per l'infanzia e per anziani o disabili adulti e anche per situazioni di accompagnamento nei casi di deficit di apprendimento. Tra l’altro sono tutte attività finanziate dalle Missionarie e dai benefattori sparsi in diversi Paesi americani ed europei.
Fino ad oggi la Conferenza episcopale nicaraguense non si è pronunciata e forse la ragione è motivata: attende la risoluzione finale del Parlamento che per ben due volte ha rinviato il dibattito a data da destinarsi. Dalle oltre 100 cancellazioni di personalità giuridiche richieste dal Ministro degli Interni ne ha approvato più di 80. Tra quelle che attendono un verdetto ci sono le Missionarie della Carità sui cui fondi il governo probabilmente vorrebbe mettere le mani.