mercoledì 11 maggio 2022

Vaticano
Papa Francesco e le mogli di due soldati del Battaglione Azov asserragliati nei cuniculi dell'acciaieria Azovstal di Mariupol

(a cura Redazione "Il sismografo")
Al termine dell'udienza generale in Piazza San Pietro, Papa Francesco ha incontrato e salutato le mogli di due ufficiali del Battaglione Azov, attualmente asserragliati nei cuniculi dell'acciaieria Azovstal di Mariupol. Le mogli dei militari di Azov hanno scritto nei giorni scorsi al Pontefice e a sorpresa è arrivato loro ieri l'invito per l'odierno incontro in udienza. (Foto Vatican Media)
(Franca Giansoldati, Il Gazzettino) «Speriamo di salvare le loro vite». Yulia e Iryna hanno finalmente potuto chiedere personalmente a Papa Francesco di aiutare i loro mariti, due militari ucraini, che da quasi settanta giorni sono in trappola nelle acciaierie di Azofstal, a Mariupol, sotto i bombardamenti russi. Le mogli dei militari (Kateryna è moglie del comandante Denis Prokopengo e Yulia di Arseniy Fedosiuk) sono in Italia da due settimane e aspettavavano di ricevere un segnale da parte del pontefice. La formula che in Vaticano è stata scelta per le ragazze è il 'baciamano' a fine udienza, evitando in questo modo il colloquio privato a Santa Marta, per non mettere troppo in evidenza un gesto che sarebbe potuto risultare troppo sbilanciato da Mosca in un momento delicatissimo in cui il Vaticano continua a fare da facilitatore per un eventuale corridoio umanitario. I viveri e le medicine all'interno dei cunicoli dove sono rifugiate le centinaia di soldati, molti del battaglione di Azov ma anche tanti stranieri, cominciano a scarseggiare.
«Papa Francesco ci ha assicurato che farà tutto quello che potrà e che sta pregando per noi» ha affermato Yulia, riferendosi a quanto ha detto loro il pontefice nel breve tempo del saluto. «Lo abbiamo incoraggiato ad intraprendere un viaggio a Kyev e a dire a Putin di andarsene. La situazione è terribile. Speriamo che i nostri mariti riescano a sopravvivere». (Continua)