lunedì 4 aprile 2022

Vaticano
Possibile una visita del Papa a Kyiv e un nuovo incontro con Kirill? Le risposte del Pontefice

(a cura Redazione "Il sismografo")
Nella conferenza stampa di Papa Francesco, ieri domenica 3 aprile, sull'aereo che lo stava riportando in Vaticano da Malta, nella risposta alla domanda di Jorge Antelo Barcia (RNA) il Pontefice ha detto, secondo la trascrizione di Vatican News, diverse cose tutte molto importanti per capire di più la situazione critica che vive il mondo e in particolare l'Europa con l'aggressione di Putin all'Ucraina.
Domanda
"Nel volo che ci ha portato a Malta, lei ha detto a un collega che un viaggio a Kiev è sul tavolo e già a Malta ha fatto le referenze alla sua vicinanza al popolo ucraino, e venerdì a Roma il presidente della Polonia lasciava la porta aperta ad un suo viaggio alla frontiera polacca. Oggi ci hanno colpito le immagini provenienti da Bucha, un paese vicino a Kiev, abbandonato dall'esercito russo dove gli ucraini hanno trovato decine di cadaveri buttati per strada, alcuni con le mani legate, come se fossero stati “giustiziati”. Sembra che oggi la sua presenza in quella zona sia sempre più necessaria. Pensa che un viaggio come questo sia fattibile? E quali sarebbero le condizioni che dovrebbero darsi affinché lei possa andare là?"
Risposta
"Grazie per avermi detto questa notizia di oggi che non conoscevo ancora. Sempre la guerra è una crudeltà, una cosa inumana, che va contro lo spirito umano, non dico cristiano, umano. È lo spirito di Caino, lo spirito “cainista”… Io sono disposto a fare tutto quello che si debba fare e la Santa Sede, soprattutto la parte diplomatica, il cardinale Parolin e monsignor Gallagher, stanno facendo di tutto, ma di tutto: non si può pubblicare tutto quello che fanno, per prudenza, per riservatezza, ma siamo al limite del lavoro. Fra le possibilità c'è il viaggio. Ci sono due viaggi possibili: uno me lo ha chiesto il presidente della Polonia di inviare il cardinale Krajewski a visitare gli ucraini che sono stati ricevuti in Polonia; lui è andato già due volte, ha portato due ambulanze ed è rimasto lì con loro ma lo farà un'altra volta, è disposto a farlo; l'altro viaggio che qualcuno mi ha domandato, più di uno, io lo dissi con sincerità che avevo in mente di andarci, che la mia disponibilità sempre c'è, non c'è il no, sono disponibile. Che cosa si pensa su un viaggio, la domanda è stata così: “Abbiamo sentito che lei pensava ad un viaggio in Ucraina”, io ho detto che è sul tavolo, è lì come una delle proposte arrivate ma non so se si potrà fare, se è conveniente farla e se farla sarebbe per il meglio o se conviene farla e devo farla, è nell'aria tutto questo. Poi da tempo si era pensato ad un incontro con il patriarca Kirill, si sta lavorando a questo, si sta lavorando e si sta pensando al Medio Oriente per farlo, queste sono le cose come stanno adesso."