lunedì 11 aprile 2022

Russia
Hilarion: "Il Medio Oriente è la regione principale dove si potrebbe svolgere l'incontro Kirill-Francesco. Da definire questioni di logistica e di sicurezza"

(L.B., R.C. – a cura Redazione “Il sismografo”)
Durante il programma tv "Chiesa e Mondo", del canale Russia24, il Metropolita ortodosso Hilarion Alfeev, capo del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne (DECR) del Patriarcato di Mosca, ieri ha assicurato che il luogo principale per un incontro tra Kirill e Francesco è sicuramente il Medio Oriente ma – ha evidenziato - ancora non è possibile annunciare la data e la località. L'agenzia Ria Novosti sottolinea che questa regione è vista come "una delle aree prioritarie" per un incontro tra il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia e Papa Francesco. Il Metropolita Hilarion di Volokolamsk, ha aggiunto: "Nell'attuale difficile situazione politica, non solo le questioni relative ai contenuti dell'incontro tra il Papa e il Patriarca sono importanti. Anche le questioni di sicurezza e logistica richiedono uno studio molto attento".
Secondo Hilarion non è ancora possibile fornire notizie sull'ora e sul luogo dell'incontro "perché queste questioni sono in fase di elaborazione". "Fin dall'inizio, il Papa e il Patriarca hanno voluto incontrarsi dove ci sono problemi, dove la popolazione cristiana ha bisogno di sostegno. Quindi, ovviamente, Medio Oriente è considerato una delle aree prioritarie per preparare un tale incontro", ha concluso il Metropolita.
Hilarion, che da alcuni anni si reca spesso a Roma. Incontrò personalmente Papa Francesco e l'ultima volta prima dell'inizio dell'aggressione russa all'Ucraina fu lo scorso 22 di dicembre. I due leader religiosi sono rimasti a parlare tra loro poco più di un'ora. 64 giorni dopo sarebbe scoppiata la guerra. Poi,  il Patriarca Kirill, Hilarion e altri collaboratori del Patriarcato, hanno conversato in videoconferenza con il Santo Padre, il card. K. Koch e altri assistenti il 16 marzo scorso.
Videoconferenza Francesco - Kirill (16 marzo 2022)
Comunicato della Santa Sede
Comunicato del Patriarcato di Mosca