mercoledì 2 febbraio 2022

Germania
Il cardinale R. Marx si dichiara a favore dell'abolizione del celibato ecclesiastico

 "Si deve cambiare anche l'ufficio pontificio. 
Nella Chiesa non si è mai insegnato 
che ogni parola del Papa deve essere oro colato"
(L.B., R.C. -  a cura Redazione "Il sismografo") L'arcivescovo di Monaco-Frisinga, cardinale Reinhard Marx si è dichiarato favorevole all'abolizione del celibato ecclesiastico. "Sarebbe meglio per alcuni preti se fossero sposati", ha detto Marx alla Süddeutsche Zeitung (edizione di domani giovedì). Secondo l'arcivescovo di Monaco non è possibile immaginare un'abolizione generale del celibato come "stile di vita di Gesù". "Ma se dovessi prenderlo come un requisito fondamentale per ogni prete, allora ci metto un punto interrogativo. Non credo che le cose possano andare avanti come sono ora". Secondo Marx, lo stile di vita sacerdotale è "precario". "Continuo a dirlo ai giovani sacerdoti. Vivere da soli non è così facile". Perciò l'arcivescovo ha chiesto discussioni al riguardo. "Alcuni diranno: 'Se non abbiamo più il celibato obbligatorio, tutti si sposeranno ora'. La mia risposta è: se fosse così, se tutti si sposassero sarebbe un vero segno che le cose non stanno andando bene". 
È la prima volta che Marx si posiziona in modo così chiaro e completo su questa questione. Prima del Sinodo dell'Amazzonia nel 2019, aveva detto che poteva immaginare restrizioni regionali al celibato in aree con carenza di sacerdoti. Marx era ancora cauto sulla questione del sacerdozio femminile. Gli argomenti contrari erano diventati sempre più deboli per lui. "Non siamo alla fine, so solo che abbiamo bisogno di un grande consenso. Oppure si rompi l'intero edificio". 
Il trattamento degli abusi sessuali non dovrebbe essere separato dalle riforme, ha anche affermato Marx. "Si tratta di cose sistemiche, di clericalismo, celibato, uomini e donne. Non puoi ignorare tutto questo."
Due settimane fa, lo studio legale di Monaco Westpfahl Spilker Wastl (WSW) pubblicò un suo rapporto sugli abusi sessuali nell'arcidiocesi di Monaco e Frisinga in cui si chiama ina causa il Papa emerito Benedetto XVI. Il card. Marx ha commentato: "Non voglio fare una richiesta attraverso i media, voglio esprimere una speranza. Che Benedetto XVI, come già annunciato, si esprima in modo esauriente."
Marx ha anche espresso insoddisfazione per il Vaticano e la riforma della Curia, dicendo che c'erano "ancora margini di miglioramento". Servono controlli istituzionali, consulenze, trasparenza, “e non che alla fine si decida tutto da soli”. Si deve cambiare anche l'ufficio pontificio. "Non è mai esistito un insegnamento della Chiesa secondo il quale ogni parola del Papa dev'essere oro colato".