giovedì 13 gennaio 2022

Vaticano
L'intervista dell'Osservatore Romano a Papa Francesco pubblicata oggi è un testo scritto come prefazione di un libro al quale sono state inframezzate 10 domande. Perché?

(L.B. - R.C. - a cura Redazione "Il sismografo")
L'interessante e bella "intervista" fatta a Papa Francesco dal prof. Andrea Monda e dal giornalista Alessandro Gisotti, pubblicata in diverse lingue oggi sull'Osservatore Romano e rilanciata da Vatican News, in realtà non è una conversazione classica, faccia a faccia, sotto il dinamismo delle domande e risposte tra gli interlocutori, come sono tutte quelle rilasciate in passato dal Santo Padre e che evidenziano subito una dialettica molto stretta tra il Papa e l'intervistatore.Quella pubblicata oggi in realtà è una sorta di montaggio editoriale che ha trasformato un testo scritto originalmente come possibile Prefazione per un libro su san Giuseppe, il cui autore è un collaboratore vicinissimo al Papa. Dunque siamo di fronte ad un'intervista che seppure autorizzata come tale, non rispetta la struttura originale del confronto e si potrebbe dire neanche del “guardarsi negli occhi mentre si conversa”, come diceva il giornalista Enzo Biagi.
Per quanto riguarda il contenuto, è tutto vero e corretto perché il Santo Padre ha autorizzato e firmato quel testo al quale sono state aggiunte le domande in un momento successivo. Questo testo, ribadiamo, è autentico e corrisponde al pensiero del Pontefice, però non è frutto di un incontro tra il direttore dell'Osservatore Romano Andrea Monda e il Vice direttore dei media vaticani Alessandro Gisotti.
Per alcuni, questa modalità, questo tipo di giornalismo, è discutibile dal punto di vista deontologico e apre un insieme di domande molto rilevanti.
Per quanto riguarda specificamente l'intervista di cui parliamo non è stata pubblicata nessuna foto dell'incontro e la fotografia sull'edizione dell'Osservatore Romano di ieri è vecchia. Non esiste nessuna registrazione audio e neanche un filmato di questa "conversazione". Soprattutto, con un minimo di dimestichezza in questa materia, si vede subito che tra le 10 domande e l'incipit della rispettiva risposta non c'è sempre sincronia o logicità.
E' evidente che si tratta di un testo al quale sono state inframezzate delle domande.
Alla fine resta in piede un grande interrogativo: perché si fanno cose di questo tipo?