domenica 5 dicembre 2021

Grecia
L'accorato appello di Francesco a Lesbo: fermiamo questo naufragio di civiltà

(Francesca Sabatinelli - Vatican News)
Il Papa torna sull’isola dell’Egeo dopo cinque anni per incontrare l’umanità ferita dei migranti e lancia il suo grido: non lasciamo che il "mare nostrum" diventi "mare mortuum", il Mediterraneo è un cimitero senza lapidi. "Chi respinge i poveri, respinge la pace", afferma, chiedendo nuovo impegno alla comunità internazionale: il futuro "sarà sereno solo se sarà integrato". Fermiamo questo naufragio di civiltà, non lasciamo che il mare nostrum diventi mare mortuum. Francesco lancia la dolorosa invocazione da Lesbo, isola simbolo della tragedia migratoria, della “catastrofe umanitaria più grave della seconda guerra mondiale” che già nel 2016 lo aveva accolto. Oggi il Papa di nuovo parla a questa umanità ferita, incrociandone gli occhi “carichi di paura e di attesa, occhi che hanno visto violenza e povertà, occhi solcati da troppe lacrime”. (...)