domenica 19 settembre 2021

Vaticano
Parole del Papa dopo la recita dell'Angelus

Cari fratelli e sorelle,
sono vicino alle vittime delle inondazioni avvenute nello Stato di Hidalgo, in Messico, specialmente ai malati morti nell’ospedale di Tula e ai loro familiari.
Desidero assicurare la mia preghiera per le persone che sono ingiustamente trattenute in Paesi stranieri. Ci sono purtroppo vari casi, con cause diverse e a volte complesse; auspico che, nel doveroso adempimento della giustizia, queste persone possano al più presto tornare in patria.
Saluto tutti voi, romani e pellegrini di vari Paesi – polacchi, slovacchi, dall’Honduras… Bravi! –: famiglie, gruppi, associazioni e singoli fedeli. In particolare, saluto i cresimandi di Scandicci e l’Associazione Allievi del Servo di Dio Padre Gianfranco Maria Chiti, frate Cappuccino di cui ricorre il centenario della nascita.Il mio pensiero va a quanti sono radunati al Santuario di La Salette, in Francia, nel ricordo del 175° (cento-settanta-cinquesimo) anniversario dell’apparizione della Madonna, che si mostrò in lacrime a due ragazzi. Le lacrime di Maria fanno pensare a quelle di Gesù su Gerusalemme e alla sua angoscia nel Getsemani. Sono un riflesso del dolore di Cristo per i nostri peccati e un appello sempre attuale ad affidarsi alla misericordia di Dio.
Auguro a tutti voi una buona domenica. E per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci! Bravi i ragazzi dell’Immacolata!