venerdì 24 settembre 2021

Italia
La tentazione di papa Francesco di separare la chiesa dal Vaticano

(Gianni Cuperlo, Domani) Alla fine Felicetto de li Caprettari, il cardinale peggio messo in salute diventava Papa. Il decano giudicava quella la soluzione migliore, un papato di transizione dopo che le anime nere di Piazza-Colonna e Canareggio, il secondo aveva pure tolto di mezzo il Papa ultimo, avevano sterminato uno appresso all’altro i sostenitori rispettivi in un conclave inchiodato al pareggio delle schede. Con un però, che il morituro Felicetto, asceso al sacro soglio, per miracolo “risorge” dal letto di agonia, lì dove si era costretto in una studiata pantomima e così, in pienezza di potere, manda all’altro mondo i due cardinali molesti. Satira di stile con Manfredi, Mario Scaccia, Sergio Graziani a sorreggere la Roma complottarda e papalina cara a Luigi Magni. Signore e Signori, buonanotte, il film costellato di altri episodi noti, è del 1976. Vuol dire trentacinque anni prima del Papa dimissionario di Nanni Moretti in Habemus Papam, (...)