lunedì 23 agosto 2021

Vaticano
L'edizione cartacea de "L'Osservatore Romano" verso la chiusura?

(a cura Redazione "Il sismografo")
Guido Horst, giornalista tedesco, in un suo articolo del 21 agosto, su Die Tagespost (Germania), torna a ribadire quanto aveva scritto il 17 agosto anticipando la notizia della chiusura dell'edizione cartacea dell'Osservatore Romano. La voce al riguardo, anche se appare incredibile, in realtà circola da oltre due mesi in diversi ambienti ecclesiastici, politici e diplomatici così come ne circola un'altra sulla chiusura di un negozio vicino al Vaticano della Libreria Editrice Vaticana, anche essa in seria crisi.Come è noto "il giornale del partito" — parole con le quali il Papa in tre occasioni, recentemente alla fine di un Angelus alla vigilia dei 160 anni del quotidiano della Santa Sede (1° luglio), ha definito L'OR — attraversa una severa crisi complessiva. Per ora non esiste nessuna conferma ufficiale di queste voci. Potrebbero essere diverse le decisioni adottate dal Papa oppure potrebbero essere semplicemente voci non veritiere. 
Per ora l'unica cosa che si sa — e si può verificare con i dati — è che L'Osservatore in questi anni ha perso molto: copie e abbonamenti, autorevolezza e prestigio, e anche firme di qualità. Dal 16 luglio la sua versione in rete è a pagamento e fino ad oggi non sono stati forniti dati sulla campagna in atto da due mesi circa.
L'Osservatore è una grande spesa per la Santa Sede e non solo per il costo del personale, in buona parte professionisti di alta qualità. La versione cartacea però costa molto secondo gli altri impegni che comporta per il Vaticano: tipografia, carta, inchiostro, elettricità, distribuzione. 
Dopo questa crisi sembrerebbe che "il gioco non vale la candela". In sostanza L'Osservatore Romano non si autofinanzia, come la quasi totalità della stampa italiana, tecnicamente dal punto di vista  finanziario è in perdita.
Una cosa simile si potrebbe dire nel caso della famosa Libreria Editrice Vaticana (LEV) già oberata da migliaia e migliaia di libri invenduti. Tempo fa si parlava anche di oltre un milione e mezzo di copie accumulate lungo gli anni nei magazzini. [1]
Ora si può solo attendere notizie ufficiali, anche smentite.
Le nostre domande, fatte due settimane fa, non hanno ricevuto nessuna risposta.
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[1] Bollettino della Sala stampa Vaticana - 23 agosto 2021
Nomina di Capo Ufficio nel Dicastero per la Comunicazione
Il Santo Padre ha nominato Capo Ufficio nel Dicastero per la Comunicazione, con funzione di Responsabile Editoriale della Libreria Editrice Vaticana, l'Ill.mo Dottore Lorenzo Fazzini, già Direttore Generale ed Editoriale dell’Editrice Missionaria Italiana.