venerdì 30 luglio 2021

Slovacchia
Papa Francesco visiterà dal 12 al 15 settembre la Slovacchia, Paese natale del cardinale Jozef Tomko, il porporato più anziano dopo la morte ieri del cardinale francese Albert Vanhoye

Accanto a Papa Wojtyla l'allora Prefetto J. Ratzinger (Congresso Eucaristico Internazionale, Roma, 2000)
(L.B., R.C., a cura Redazione "Il sismografo")
Jozef Tomko, slovacco, 97 anni, dopo il decesso ieri giovedì 29 luglio del gesuita card. Albert Vanhoye, è il porporato più anziano del Collegio cardinalizio [1]. Il card. Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli è anche Presidente emerito del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali. Questo fatto evidenzia un legame spirituale e ideale tra la Chiesa in Slovacchia e la Chiesa in Ungheria che, come ben noto, guiderà il 52.mo evento eucaristico internazionale durante il travagliato periodo della pandemia di coronavirus. Il 52.mo Congresso era previsto per il 2020 ma la situazione sanitaria mondiale negli ultimi 16 mesi ha costretto gli organizzatori  al rinvio per questo 2021.
La presenza di Papa Francesco, domenica 12 settembre, nella capitale ungherese, Budapest, per chiudere il Congresso Eucaristico Internazionale con una solenne Santa Messa nella Piazza degli Eroi di questa capitale è un evento eccezionale.Gli unici due Papi che hanno presieduto la chiusura di un Congresso Eucaristico Internazionale, dal primo che si svolse a Lille (Francia - 28-30 giugno 1881), sono: Giovanni Paolo II e ora, a settembre prossimo, Papa Francesco. [2]
Si può osservare anche un'altra circostanza rilevante: Papa Francesco sarà il primo e per ora unico Pontefice a presiedere la chiusura di un Congresso Eucaristico Internazionale fuori dal Vaticano.
Giovanni Paolo II - Grande Giubileo del 2000
La chiusura del  Congresso da parte di Papa Wojtyla (N° 47 -  Roma - dal 18 al 25 giugno 2000 - Anno Santo del Grande Giubileo) ebbe diversi momenti solenni. Le cronache dell'epoca ricordano così la celebrazione della Statio Orbis: "Hanno concelebrato con il papa trenta cardinali, sessanta vescovi e più di mille sacerdoti giunti. Inoltre, in piazza San Pietro erano presenti diecimila bambini che hanno ricevuto quest’anno la loro prima comunione. «Da questa Piazza – ha detto il Santo Padre nell’omelia – vogliamo ripetere agli uomini e alle donne del terzo millennio l’annuncio che il Figlio di Dio si è fatto uomo per noi e si è offerto in sacrificio per la nostra salvezza. Egli ci dona il suo corpo ed il suo sangue come alimento di una nuova vita, di una vita divina non più soggetta alla morte»."
***
Cenni biografici del cardinale J. Tomko
E' nato a Udavské (Arcidiocesi di Košice, Repubblica Slovacca) l'11 marzo 1924. Ha compiuto gli studi presso la Facoltà di Teologia di Bratislava e, trasferitosi a Roma, presso il Pontificio Ateneo Lateranense e la Pontificia Università Gregoriana, conseguendo le lauree in Teologia, Diritto Canonico e Scienze Sociali.
Ordinato sacerdote il 12 marzo 1949, per quindici anni (dal 1950 al 1965) è stato Vice-Rettore del Pontificio Collegio Nepomuceno a Roma e dell'annesso Convitto per sacerdoti provenienti da vari Paesi, compresi quelli di missione e dell'America Latina.
Dal 1962 ha ricoperto la carica di Aiutante di studio e dal 1966 quella di Capo dell'Ufficio dottrinale presso la Congregazione per la Dottrina della Fede. In quel periodo è stato scelto come uno dei Segretari speciali per la prima Assemblea Sinodale del 1967.
Nel dicembre 1974 è stato nominato Sotto-Segretario della Congregazione per i Vescovi.
Il 12 luglio 1979 è stato nominato Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi ed eletto Arcivescovo titolare di Doclea. Papa Giovanni Paolo II gli ha conferito l'ordinazione episcopale il 15 settembre successivo, festa dell'Addolorata, Patrona della Slovacchia.
Nei sei anni in cui è stato Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, ha preparato e curato lo svolgimento di due Sinodi generali ordinari (1980 e 1983) e del Sinodo particolare dei Vescovi dei Paesi Bassi (1980). Ha intrapreso anche la preparazione del Sinodo straordinario indetto per l'autunno 1985 in occasione del XX anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II e di quello ordinario del 1987 sulla vocazione e missione dei laici, avviando, con la pubblicazione dei "Lineamenta", un'ampia consultazione nella Chiesa. Ha curato il Volume "Il Sinodo dei Vescovi, natura, metodo, prospettive". Ha anche potenziato la Segreteria generale del Sinodo e le ha impresso un nuovo dinamismo.
Nei diversi compiti del suo servizio ecclesiale, ha collaborato in veste di membro, consultore o partecipante ad attività a livello internazionale nel campo dell'ecumenismo. Tra l'altro, nel 1972, ha fatto parte della delegazione della Santa Sede alla Federazione mondiale luterana e al Consiglio Mondiale delle Chiese a Ginevra. È stato anche membro della Commissione mista cattolica-luterana-riformata sulla Teologia del matrimonio. Inoltre ha guidato la delegazione della Santa Sede alla riunione dei Ministri europei per gli Affari della Famiglia, tenutasi a Roma nel 1981; ha fatto parte del Consiglio Superiore delle Pontificie Opere Missionarie e si è impegnato nell'approfondimento delle problematiche riguardanti la vita consacrata, la giustizia e la pace, il laicato.
Dopo una breve esperienza come insegnante presso l'Università internazionale "Pro Deo" (1955-1956), ha tenuto lezioni nei corsi di aggiornamento canonico presso l'Università Gregoriana dal 1970 al 1978. Nonostante tutti questi impegni, egli non ha mai mancato di svolgere il ministero pastorale diretto, in numerose parrocchie di Roma e della Diocesi di Porto-Santa Rufina.
La sua attività di fronte ai problemi religiosi dei suoi connazionali slovacchi ha portato frutti tangibili. È stato con-fondatore di una rivista religiosa e dell'Istituto dei Santi Cirillo e Metodio in Roma. Ha visitato più volte le Comunità slovacche negli U.S.A., in Canada e in vari Paesi Europei. Intensa è stata anche la sua attività culturale, con numerose pubblicazioni sui temi che spaziano dalla teologia al diritto, dalla storia alla spiritualità.
È stato più volte inviato dalla Santa Sede a riunioni dei Vescovi: dal 1970 alla Conferenza pan-asiatica dei Vescovi a Manila; nel 1973 all'Assemblea plenaria dei quattro Episcopati dell'Oceania a Sydney; nel 1979 alla Conferenza di Puebla; nel 1980 alle celebrazioni del 25E della fondazione del CELAM a Rio de Janeiro; nel 1981 alla riunione del SECAM a Yaoundé.
Questi incontri e le numerose visite compiute in diversi Paesi insieme con le Assemblee sinodali gli hanno permesso di acquisire una profonda conoscenza della realtà di molte Chiese particolari, come pure di sperimentare la collegialità effettiva ed affettiva. In questo modo, la Provvidenza lo ha preparato ad allargare il cuore alla dimensioni della Chiesa universale e a guidare la Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, incarico affidatogli da Giovanni Paolo II il 24 aprile 1985, con la nomina a Pro-Prefetto e l’annuncio della porpora cardinalizia.
È stato quindi Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli per sedici anni, fino al 9 aprile del 2001. Nello stesso tempo è stato Gran Cancelliere della Pontificia Università Urbaniana.
Presidente delegato all’Assemblea speciale per l’Asia del Sinodo dei Vescovi (1998).
Dal 15 ottobre 2001 al 1° ottobre 2007 è stato Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali.
Creato e pubblicato Cardinale da S. Giovanni Paolo II nel Concistoro del 25 maggio 1985; del Titolo di Santa Sabina.
***
[1] Il fatto che il card. Tomko sia diventato il porporato più anziano entra ormai a far parte della questione non ancora chiarita che riguarda l'età del cardinale  del Mozambico Alexandre Dos Santos. Per alcune fonti sarebbe ultranovantenne mentre per altre sarebbe addirittura ultracentenario. (vatican.va)
[2] Papa s. Paolo VI fece due viaggi, uno a Bombay (India) e l'altro a Bogotà (Colombia) in concomitanza rispettivamente con i Congressi Eucaristici Internazionali del 1964 e 1968. Nelle due circostanze Papa Montini inviò brevi saluti e incontrò gli organizzatori degli eventi nonché i partecipanti senza attirare su di lui il focus dell'evento che era la centralità dell'Eucaristia nella vita della Chiesa.
Non è casuale che Papa Paolo VI sia ritornato a Roma prima della solenne Messa per la chiusura di questi Congressi: il 5 dicembre 1964 da Bombay a Roma e il 24 agosto 1968 da Bogotà a Roma.
Il Congresso di Bombay (28 novembre - 8 dicembre) fu chiuso l'8 dicembre 1964.
Il Congresso di Bogotá (18 - 25 agosto) fu chiuso il 25 agosto 1968.