giovedì 10 giugno 2021

Vaticano
La Postilla della giornata: come mai in importanti ambienti vaticani su certe delicate questioni imperversa un giustizialismo misterioso?

(a cura Redazione "Il sismografo")
Sulla cosiddetta vicenda "caso Becciu", che resta un mistero assoluto da quasi 9 mesi — chi si azzarda a capire qualcosa rischia — esistono diverse impressioni contrastanti alimentate da non poche narrazioni giornalistiche a dir poco ambigue: da un lato sembra che si vuole operare in conformità con esigenze di giustizia, trasparenza e verità, costi quel che costi. In molti passaggi della vicenda però si sono fatte e dette cose che hanno dato l'impressione di quanto è labile il confine tra giustizia e giustizialismo, addirittura tra giustizialismo e violazione di diritti umani fondamentali.Dal giorno dello scoppio dello scandalo, il 24 settembre scorso, un'agenzia italiana ha avuto e ha tuttora, in largo anticipo e con molti dettagli, tutte le notizie principali della storia, anche quelle false e calunniose. Una cosa simile è accaduto fino a pochi giorni fa con un conosciuto settimanale che si ha intestato come tanti media "l'agire di acciaio dì Papa Francesco" presentato suo malgrado come "il giustiziere" di una Sede Apostolica piena di corrotti e faccendieri così come in passato gli scandali nello IOR erano sinonimo del pontificato di altri Papi.
Per tanti cattolici, e non, ci sono ormai alcuni silenzi del Vaticano che stanno causando confusione, disorientamento e dolore. Le domande senza risposte sono parecchie.
-    Perché il Vaticano non è intervenuto come fece in persona lo stesso Papa nel caso di Vatileaks 2 alla fine di un Angelus nel 2015 per chiarire le questione essenziali, cominciando per la presunzione d’innocenza?
-    Perché da mesi questi due organi di stampa pubblicano documenti proprietà della Santa Sede e del Tribunale Unico Vaticano, diretto dal giudice Giuseppe Pignatone, e nessuno chiarisce se sono veri o falsi, se sono stati rubati e consegnati? E perché?
-    Come mai, se quanto afferma oggi il comunicato della diocesi di Ozieri, la Gendarmeria vaticana (che non ha nessuna giurisdizione sul territorio nazionale italiano), ha perquisito alcuni uffici della diocesi sarda? Perché lo si fa 9 mesi dopo che il Papa in persona accusò il cardinale A. Becciu di "peculato"?
-    Chi veramente ha ordinato queste perquisizioni: il Vaticano o la giustizia italiana tramite la giudice Maria Teresa Gerace, secondo quanto dicono alcune testate?
-    Come sono andate le cose in questa materia altamente sensibile e delicata?
(Luis Badilla)