mercoledì 12 maggio 2021

Vaticano
Tra gli ultimi, dietro la campagnola bianca

(Piero Di Domenicantonio - LOsservatore Romano)
C’è voluto tempo, anni, prima che riuscissi a scrivere quella data correttamente. Una volta le dita sulla tastiera invertivano i numeri del giorno, l’altra scambiavano una lettera con un’altra nel comporre il nome del mese. Quel giorno di quarant’anni fa io c’ero in piazza San Pietro ed ero felice di esserci fino a quando non è successo quello che mai avrei pensato potesse accadere. Ero poco più che ventenne. Un cronista alle prime esperienze col compito di raccontare l’udienza generale del Papa. Quello che il nostro giornale ha continuato a fare e riprenderà a fare non appena — e speriamo sia presto — la situazione sanitaria consentirà la presenza dei fedeli. Come tanti altri mercoledì ero arrivato in piazza San Pietro con largo anticipo per raccogliere con calma storie tra i pellegrini e i fedeli. Come sempre, il clima era di festa: canti, preghiere, un vociare continuo in tutte le lingue. (...)
Gli spari, la paura, la preghiera e il perdono (Andrea Tornielli)