giovedì 25 febbraio 2021

Italia
Il presidente Mattarella scrive al vescovo Redaelli: "Gorizia-Nova Gorica, un futuro comune esemplare per l'Europa"

(Il Piccolo) Il presidente della Repubblica ha risposto con un biglietto autografo al messaggio di ringraziamento che l'Arcivescovo gli aveva indirizzato dopo il discorso di fine anno --  "La sua lettera di condivisione delle mie parole su Gorizia - Nova Gorica nel messaggio di fine anno è, per me, motivo di fiducia nella prospettiva di nuovo e proficuo futuro comune, esemplare per tutta Europa". A scrivere queste parole, indirizzate al vescovo di Gorizia Carlo Redaelli è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in persona, che è così intervenuto per la seconda volta sulla vittoria di Nova Gorica e Gorica quali capitali europee della cultura per il 2025.
Già nel tradizionale messaggio di fine anno, infatti, Mattarella aveva dedicato un passaggio alla candidatura vincente delle due città transfrontaliere: "Complimenti e auguri ai goriziani per la designazione di Gorizia e Nova Gorica, congiuntamente, a capitale europea della cultura per il 2025 - aveva detto -. Si tratta di un segnale che rende onore a Italia e Slovenia per avere sviluppato relazioni che vanno oltre la convivenza e il rispetto reciproco ed esprimono collaborazione e prospettive di futuro comune. Mi auguro che questo messaggio sia raccolto nelle zone di confine di tante parti del mondo, anche d’ Europa, in cui vi sono scontri spesso aspri e talvolta guerre anziché la ricerca di incontro tra culture e tradizioni diverse".
Nelle settimane seguenti, l’arcivescovo Carlo Redaelli aveva voluto scrivere al presidente della Repubblica per ringraziarlo, a nome di tutta la Chiesa diocesana, per tale intervento evidenziando che "Come Lei ha saggiamente sottolineato, si tratta del risultato di una lunga storia di rapporti e collaborazioni costruiti dalle persone che vivono sul confine in questa parte d’Europa dalla fine del secondo conflitto mondiale a oggi. Uomini e donne, italiani e sloveni, che hanno saputo immaginare ed impegnarsi a costruire un futuro diverso per sè e per le future generazioni anche quando esso appariva improbabile se non impossibile. Il dono vicendevole della memoria della propria storia, delle proprie sofferenze, delle proprie speranze ha permesso di costruire un oggi di quotidiana collaborazione nella comune Casa Europea. Per i cattolici si è trattato di raccogliere quell’eredità di dialogo, confronto, incontro che aveva portato la Chiesa di Aquileia a portare la Parola di Speranza alle popolazioni dell’Europa centrale e balcanica".
E nei giorni scorsi all’arcivescovo è giunto un biglietto autografo in cui il Presidente della Repubblica scrive: "Eccellenza Reverendissima, la sua lettera di condivisione delle mie parole su Gorizia - Nova Gorica nel messaggio di fine anno è, per me, motivo di fiducia nella prospettiva di nuovo e proficuo futuro comune, esemplare per tutta Europa. Con grande cordialità. Sergio Mattarella”