lunedì 2 novembre 2020

Vaticano
La Postilla della Giornata: Nota esplicativa vaticana sulle unioni civili gay. Silenzio su Evgeny Afineevsky e altri coinvolti nella maldestra e irresponsabile operazione cinematografica che ha danneggiato il carisma del Papa

(L.B. - R.C. - a cura Redazione "Il sismografo") La stampa rilancia da qualche ore un testo senza firma, ma ufficialmente della Segreteria di Stato ai Nunzi, che spiega a tutti i vescovi del mondo, e quindi a milioni e milioni di fedeli, il tragico grande pasticcio creato dal documentario "Francesco" firmato dal regista russo-statunitense Evgeny Afineevsky.
Ad un certo punto del filmato si fanno vedere due spezzoni del Papa che parla sulle unioni civili gay e sul matrimonio cattolico. Questi temi trattati da Francesco non sono nuovi nel suo pontificato e quanto dice nel documentario è un insegnamento che va ripetendo, seppure senza entrare in profondità, da oltre sette anni.
E' nuovo però il montaggio delle due riflessioni del Pontefice anche perché non si cita la fonte, e cioè un'intervista della vaticanista Valentina Alazraki (Televisa) del maggio 2019. Questi brani, però, insieme ad altri -  la vicenda del vescovo argentino mons. Gustavo Zanchetta e quella dell'ormai exsacerdote ed ex cardinale Edgar T. McCarrik - nel montaggio finale del filmato furono tolti dal Vaticano e allocati nella parte riservata dell'archivio dell'ex Centro Televisivo Vaticano (Vatican Media). Quindi le frasi in questione non si trovano nell’intervista di V. Alazraki.
La cosa non spiegata sino ad oggi è semplice: chi e perché autorizzò al regista Evgeny Afineevsky di fare uso pubblico di spezzoni filmici di un'intervista di Televisa che la Santa Sede, oltre un anno e mezzo fa aveva tolto dalla circolazione.
Il silenzio totale imposto ai media vaticani sulla vicenda-scandalo del mediocre documentario, inflazionato ad arte con tanto di Premio speciale, cerimonia nei Giardini Vaticani e torta del Papa per il regista, non ha fatto altro che accrescere altre domande, la prima delle quali è: ma chi sta dietro tutto questo can can e perché?
Già le questioni dottrinarie a cui fa riferimento Papa Francesco, senza cambiare il magistero, fanno sorgere domande nuove che devono avere delle risposte sostanziali. Figuriamoci la confusione e il disorientamento, perfino la sofferenza, causati dalla mancanza di trasparenza dell'intera vicenda. Infine, qualcuno può spiegare perché Evgeny Afineevsky è così importante al punto di far tacere ermeticamente tutti i media vaticani e tutta la nomenklatura?