martedì 24 marzo 2020

Regno Unito
Londra, intronizzato il nuovo eparca della Chiesa greco-cattolica ucraina nel Regno Unito. Le tre raccomandazioni del Cardinale Nichlols al neo-vescovo eparchiale Kenneth Novakivsky
Chiesa greco-cattolica ucraina Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore (Roma)
Lo scorso 21 marzo, il vescovo Kenneth Nowakowski è stato intronizzato come vescovo dell’Eparchia Ucraina della Sacra Famiglia a Londra. L’intronizzazione è stata celebrata dal Cardinale Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster e primate della Chiesa di Inghilterra, su richiesta di Sua Beatiudine Sviatoslav Shevchuk, Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina. Il Cardinale Nichols ha fatto tre raccomandazioni al nuovo vescovo.
La prima raccomandazione è stata quella di “semplicemente appartenere a Gesù Cristo”. La seconda raccomandazione è che la Chiesa sia ospedale da campo, dove la Chiesa va per conforto e aiuto”. La terza raccomandazione è quella di “non disperarsi mai, ma di rivolgersi sempre a Cristo”. 
Nel decreto di presentazione e proclamazione, Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk ha esortato il vescovo Nowakowski a “amare e affermare la fede, e a dedicarsi ai nostri fedeli e alla salvezza delle loro anime. Ascolti il clero e i laici della eparchia che Le è stata affidata”.
Il Capo della Chiesa greco-cattolica ucraina ha chiesto inoltre al vescovo Nowakowski “di essere impeccabile, ospitale, benevolo, saggio, giusto, pio, riservato, capace di istruire con la sana scienza e di persuadere gli avversari, secondo l'insegnamento dell'Apostolo dei Popoli”.
Sua Beatitudine Sviatoslav chiede anche “ai fedeli dell'eparchia della Sacra Famiglia di accogliere il loro vescovo con riverenza e amore. Il clero deve mostrarLe l’adeguata obbedienza nel servizio a Cristo, alla Chiesa e al popolo di Dio, in modo che la parola della verità di Cristo possa diffondersi in tutta l’eparchia per la gloria della Santissima Trinità, Una, Vivificante e Indivisibile, del Padre e del Figlio, e dello Spirito Santo. Insieme ai vescovi della nostra Chiesa, chiediamo per Lei, nostro caro confratello, la grazia di Dio necessaria per l'adeguato adempimento dei Suoi doveri”.
Nell’omelia, il Cardinale Nichols ha notato che l’intronizzazione si è svolta in una situazione insolita, perché la chiesa era praticamente vuota. Ma – ha poi aggiunto - “sappiamo che ad ogni servizio di adorazione vi partecipano angeli e santi. Ci proteggono e ci aiutano. Proprio la loro presenza nel tempio ci aiuta, durante la preghiera, a superare la distanza fisica che siamo costretti a vivere per un certo periodo di tempo. Questo ci aiuta a sentire più profondamente la forza dello Spirito Santo. Attraverso la Sua azione possiamo pregare a distanza”.
A conclusione della Liturgia, il vescovo Kenneth ha ringraziato tutti per il loro amore, supporto e assistenza: “Cari Padri, Fratelli e Sorelle in Cristo, così come i fedeli della nostra eparchia, non vedo l'ora che arrivi il giorno in cui possiamo aprire le porte delle chiese e accogliervi tutti. Sto anche aspettando il momento in cui posso visitare le vostre parrocchie. Non vedo l'ora di poter comunicare e gioire con voi. Mentre aspettiamo questo tempo, preghiamo insieme e ricordiamo che il Signore ci benedice sempre e la Madre di Dio ci custodisce sotto la sua protezione".