venerdì 21 febbraio 2020

(a cura Redazione “Il sismografo”)
Quasi tre anni fa il Papa anticipò che prima o dopo avrebbe detto una parola finale su questa lunga e complessa vicenda. 
(Luis Badilla) Il vaticanista Francesco Grana racconta dettagli di un singolare libro dell'editrice San Paolo, e cioè la Relazione finale - pubblicata integralmente - della famosa Commissione presieduta dal cardinale Camillo Ruini, consegnata al Papa nel 2014 dopo una complessa e lunga indagine sull'autenticità soprannaturale delle apparizioni di Medjugorje (17 marzo 2010 al 17 gennaio 2014). Il curatore del libro è il giornalista di Famiglia Cristiana Saverio Gaeta conosciuto in ambienti ecclesiali come esperto in apparizioni mariane e autore di numerose pubblicazioni sulla materia.
Francesco Grana scrive: "La Madonna è davvero apparsa a Medjugorje. Ad affermarlo, quasi all’unanimità, è la commissione d’inchiesta voluta da Benedetto XVI nel 2010 e presieduta dal cardinale Camillo Ruini.

Il lavoro è durato quattro anni ed è stato consegnato, nel 2014, nelle mani di Papa Francesco, nel frattempo subentrato a Ratzinger alla guida della Chiesa, e alla Congregazione per la dottrina della fede. Da allora nulla si è più saputo. Ora quella relazione è stata pubblicata integralmente nel libro Dossier Medjugorje (San Paolo) del giornalista Saverio Gaeta. Ed è leggendo quel testo che, per la prima volta, si è scoperto che la commissione Ruini ha ritenuto vere le prime sette apparizioni mariane avvenute dal 24 giugno al 3 luglio 1981 ai sei veggenti."
A questo punto ci sono domande che meriterebbero delle risposte. E' un'esigenza morale di fronte "al fedele santo Popolo di Dio":
1) Perché diventa libro e si pubblica un documento privato di Papa Francesco?
2) Chi e come ha dato all'autore e all'editore un documento conservato sulla scrivania di Francesco?
3) Perché il Vaticano non ha reagito? Perché non ha reagito il cardinale Ruini?
4) Perché un rapporto di una Commissione voluta dal Papa diventa un'operazione commerciale ("Dossier Medjugorje. Svelata la Relazione finora segreta della Commissione vaticana che ha giudicato credibili le apparizioni mariane - 12 euro prezzo di copertina)?
5) Qualcuno autorevole potrebbe dare spiegazoni su questa "apparizione" editoriale?
Promemoria
Il 13 maggio 2017, sull'aereo, rientrando da Fatima il Papa ebbe questo colloquio con un giornalista di Avvenire:

Mimmo Muolo
Buona sera, Santità. Le faccio una domanda a nome del gruppo italiano. Ieri e oggi a Fatima abbiamo visto una grande testimonianza di fede popolare, insieme a Lei; la stessa che si riscontra, per esempio, anche in altri Santuari mariani come Medjugorje. Che cosa pensa di quelle apparizioni – se sono state apparizioni – e del fervore religioso che hanno suscitato, visto che ha deciso di nominare un Vescovo delegato per gli aspetti pastorali? E se mi posso permettere una seconda questione, che so che sta molto a cuore anche a Lei, oltre che a noi italiani: vorrei sapere, le ONG sono state accusate di collusioni con gli scafisti trafficanti di uomini. Che cosa ne pensa? Grazie.
Papa Francesco
Incomincio con la seconda. Io ho letto sul giornale che sfoglio al mattino che c’era questo problema, ma ancora non conosco i dettagli come sono. E per questo non posso opinare. So che c’è un problema e che le indagini vanno avanti. Auguro che proseguano e che tutta la verità venga fuori. La prima? Medjugorje. Tutte le apparizioni o le presunte apparizioni appartengono alla sfera privata, non sono parte del Magistero pubblico ordinario della Chiesa. Medjugorje: è stata fatta una commissione presieduta dal Cardinale Ruini. L’ha fatta Benedetto XVI. Io, alla fine del ’13 o all’inizio del ’14, ho ricevuto dal Cardinale Ruini il risultato. Una commissione di bravi teologi, vescovi, cardinali. Bravi, bravi, bravi. Il rapporto-Ruini è molto, molto buono. Poi, c’erano alcuni dubbi nella Congregazione per la Dottrina della Fede e la Congregazione ha giudicato opportuno inviare a ognuno dei membri del congresso, di questa “feria quarta”, tutta la documentazione, anche le cose che sembravano contro il rapporto-Ruini. Io ho ricevuto la notificazione: ricordo che era un sabato sera, in tarda serata. Non mi è sembrato giusto: era come mettere all’asta – scusatemi la parola – il rapporto-Ruini, che era molto ben fatto. E domenica mattina il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ha ricevuto una lettera da me, in cui gli chiedevo di dire che invece di inviare alla “feria quarta” inviassero a me, personalmente, le opinioni. Queste opinioni sono state studiate, e tutte sottolineano la densità del rapporto-Ruini. Sì, principalmente si devono distinguere tre cose. Sulle prime apparizioni, quando [i “veggenti”] erano ragazzi, il rapporto più o meno dice che si deve continuare a investigare. Circa le presunte apparizioni attuali, il rapporto ha i suoi dubbi. Io personalmente sono più “cattivo”: io preferisco la Madonna madre, nostra madre, e non la Madonna capo-ufficio telegrafico che tutti i giorni invia un messaggio a tale ora… questa non è la mamma di Gesù. E queste presunte apparizioni non hanno tanto valore. E questo lo dico come opinione personale. Ma chi pensa che la Madonna dica: “Venite che domani alla tale ora dirò un messaggio a quel veggente”; no. [Nel rapporto-Ruini si] distinguono le due apparizioni. E terzo, il nocciolo vero e proprio del rapporto-Ruini: il fatto spirituale, il fatto pastorale, gente che va lì e si converte, gente che incontra Dio, che cambia vita… Per questo non c’è una bacchetta magica, e questo fatto spirituale-pastorale non si può negare. Adesso, per vedere le cose con tutti questi dati, con le risposte che mi hanno inviato i teologi, si è nominato questo Vescovo – bravo, bravo perché ha esperienza – per vedere la parte pastorale come va. E alla fine, si dirà qualche parola.