lunedì 5 agosto 2019

Vaticano
(a cura Redazione “Il sismografo”)
Oggi, l'agenzia cattolica statunitense EWTN, con un'operazione coordinata dall'alto ha fatto uscire in contemporanea in tre sue testate (Aci prensa, Aci stampa e CNA) un servizio dedicato all'incontro in Vaticano, il 1° agosto, tra il Papa emerito Benedetto XVI e mons. Livio Melina, fino a pochi giorni fa uno dei docenti più conosciuti del "Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli studi sul matrimonio e sulla famiglia", che da quando sono stati pubblicati i nuovi Statuti dell'Istituto - questi stessi settori statunitensi anti-Bergoglio hanno preso come bandiera per paventare quasi la "fine del cattolicesimo" e ovviamente per attaccare il Papa anche con menzogne. Nulla di nuovo. Oramai lo stile è conosciuto.
Ora, dopo altri servizi e interviste dei giorni scorsi, EWTN torna alla carica e alla fotografia in cui si vede il Vescovo emerito di Roma insieme a mons. Melina aggiunge questa sorta di didascalia: "Lo scorso 1 agosto 2019, il Papa emerito Benedetto XVI, ha voluto ricevere in Udienza privata il Professor Monsignor Livio Melina.  Dopo un lungo colloquio sui fatti recentemente accaduti al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, ha concesso la sua benedizione, manifestando la sua personale solidarietà e assicurando della sua vicinanza nella preghiera."
In altre parole il testo vuole far credere che è stato Benedetto XVI a voler incontrare il prof. Melina per trasmettergli la sua solidarietà (ovviamente di fronte a quanto avrebbe fatto Papa Francesco “contro” Melina e l’Istituto).
Quest'operazione mediatica contro Papa Bergoglio ha un organizzatore o complice altolocato ed è questo ciò che fa pensare su cosa sta veramente dietro a questa “notizia”, che naturalmente in queste ore viene rilanciata in rete con grande entusiasmo dai soliti siti e commentatori.
E’ notissimo da anni che per arrivare ad incontrare il Papa emerito occorre un particolare Nihil obstat e altri ancora per diffondere la notizia dell’incontro e per far distribuire fotografie. Si tratta di un meccanismo collaudato che più di una volta è stato usato proprio per contrapporre Joseth Ratzinger e Jorge Mario Bergoglio.
Viene da dire: critiche e opposizioni al Santo Padre sono cose legittime e salutari. Non è per niente legittimo nè salutare che nell'operazione prenda parte un collaboratore  del Pontefice. (Luis Badilla)