venerdì 7 giugno 2019

Argentina
(a cura Redazione "Il sismografo")
(RC) Ieri un tribunale argentino, nella persona del giudice Claudio Parisi, ha accusato formalmente il vescovo emerito di Orán, mons. Gustavo Zanchetta, di un grave reato: abuso sessuale su due seminaristi mentre era ordinario diocesano e quindi prima di lasciare la carica ed essere trasferito in Vaticano presso l'Amministrazione del Patrimonio della Santa Sede (Apsa). A mons. Zanchetta il giudice ha ritirato il passaporto e tutti i documenti che potrebbero aiutarlo ad uscire dall'Argentina. In sostanza il giudice ha decretato che il presule resti a disposizione della giustizia in ogni momento. Il tribunale ha dichiarato che il vescovo sarebbe colpevole di un reato "continuado y agravado" (continuo e aggravato) poiché è un ministro del culto. Infine, al prelato emerito di Orán sono stati imposti altri numerosi obblighi di reperibilità e domicilio nonché disponibilità per essere sottoposto a perizia psichiatrica. Mons. Zanchetta, ieri, durante l’udienza era accompagnato dal suo avvocato difensore. Il vescovo dovrebbe presentarsi il prossimo mercoledì 12 giugno per i primi accertamenti psichiatrici.