mercoledì 27 marzo 2019

Vaticano
(a cura Redazione “Il sismografo”)
(Luis Badilla - Roberto Calvaresi) Da ieri l'inserto de L'Osservatore Romano "donne chiesa mondo", che secondo il prof. Andrea Monda non è stato chiuso e continuerà a vivere anche se per ora non spiega il suo nuovo progetto editoriale, è senza la sua Direttrice (titolo forse all'origine del conflitto interno della testata), Lucetta Scaraffia, e senza il suo Comitato di redazione formato da: 
Giulia Galeotti
Silvina Pérez
Catherine Aubin
Mariella Balduzzi
Anna Foa
Marie-Lucile Kubacki
Rita Mbboshu Congo
Samuela Pagani
Margherita Pelaja
Nicla Spezzati 
Queste donne, di riconosciuta professionalità, fama internazionale e prestigio, nonché di autorevolezza nella materia come hanno dimostrato in questi 7 anni di vita della testata, condividono tutte l'Editoriale dell'ultimo numero che dovrebbe uscire ad aprile (nulla si sa di ufficiale al riguardo) e anche la lettera indirizzata a Papa Francesco, documenti firmati solo da Lucetta Scaraffia.
Dopo lo scoppio della controversia interna che ha portato alla triste e sorprendente notizia della "chiusura" o "sospensione" dell’inserto mensile (la 'verità vera' si conoscerà tra pochi giorni), l'opinione pubblica internazionale ha potuto conoscere le ragioni, analisi, considerazioni e denunce dell'ex direttrice Lucetta Scaraffia e delle sue collaboratrici. Non è andata nel medesimo modo con il direttore dell'Osservatore Romano, professore Andrea Monda, che ha diramato un suo Comunicato poco dopo la pubblicazione dei documenti di L. Scaraffia. Monda si difende, giustamente, e ci tiene a sottolineare e precisare alcuni passaggi a suo avviso importanti ma non dice quasi nulla o pochissimo sulle questioni di fondo contenute nella posizione di Lucetta Scaraffia e delle altre colleghe della redazione.
Sarebbe buono e positivo per tutti che su questa materia, delicata per l'immagine del pontificato, si parlasse sulle questioni di fondo che la controversia ha svelato —quelle vere, e cioè i contenuti che traducono nella vita reale quotidiana il magistero pontificio di ieri e di oggi— e che riguardano seriamente il vero ruolo delle donne nella Chiesa oltre le parole, gli slogan e gli ammiccamenti. E' questo ciò che preoccupa e angoscia il santo Popolo di Dio.
A questo punto ci sembra opportuno e necessario, perché la memoria è sempre utile, ricordare la Nota del 2 maggio 2012 quando sotto il pontificato di Benedetto XVI, e quando l'Osservatore Romano era condotto da Giovanni Maria Vian, venne annunciata la nascita di "donne chiesa mondo". 
Una nuova proposta 
«L’Osservatore Romano» esce da questo mese arricchito da un inserto dedicato alle donne: donne di tutto il mondo, con particolare attenzione al loro rapporto con la Chiesa. Un foglio mensile che informa sulla vita e la condizione femminile, senza tralasciare i temi più “caldi”, come tutto ciò che è connesso con la procreazione, l’accesso alla cultura e l’emancipazione. Ci sono tante notizie interessanti, in genere trascurate dagli organi di informazione e che invece dovrebbero essere diffuse, per fornire un livello più alto di consapevolezza sulla situazione femminile oggi. La prima pagina dell’inserto sarà dedicata alle donne che svolgono un ruolo importante nella Chiesa e non sono conosciute, o sono conosciute troppo poco. Il loro contributo, siano religiose o laiche, si sta facendo sempre più vasto e significativo — basti pensare che le religiose nel mondo sono oggi 740.000, a fronte di 460.000 religiosi e sacerdoti — ma è ancora nascosto. Renderlo noto, quindi, aiuterà anche a modificare pregiudizi e idee preconcette sulla Chiesa cattolica e sul suo atteggiamento verso le donne. In ogni inserto ci saranno uno spazio destinato alla spiritualità femminile, un’inchiesta su temi legati alle donne e alla vita religiosa, la segnalazione di un romanzo, di un saggio e di un film, anche se non sempre legati alla religione. Speriamo in questo modo di offrire un servizio utile, che ampli le informazioni e contribuisca ad approfondire la conoscenza sul ruolo delle donne nella Chiesa oggi e nel passato. Abbiamo scelto di cominciare nel mese di maggio per porre questa nuova iniziativa sotto il manto protettivo della Vergine. Sempre a Maria si riferisce la frase della Scrittura a cui ci siamo ispirate, che ricorre due volte nel vangelo di Luca (2, 19 e 51). E abbiamo preferito la traduzione “confrontava” al più usuale “meditava” perché nell’animo della Vergine si agitavano e si confrontavano situazioni ed eventi differenti, sempre in movimento, in una turbolenza che trovava la pace ma non la piatta acquiescenza. (l. s.)