lunedì 26 novembre 2018

Niger
Quindici persone sequestrate da Boko Haram in Niger
L'Osservatore Romano
È stato lanciato ieri, in Niger, un appello della popolazione e delle autorità locali per chiedere al governo centrale di ritrovare le quindici donne rapite venerdì scorso dal gruppo jihadista Boko Haram. «Si sono verificati venerdì notte i rapimenti di quindici donne nei pressi di Toumour», un comune dell’est della città di Diffa, ha dichiarato alla stampa il portavoce dei parlamentari Lamido Moumouni.
«Chiediamo al governo, nonostante gli sforzi finora intrapresi, di adottare tutte le misure necessarie per ritrovare al più presto le donne e riportarle nelle loro case» prosegue Moumouni. I parlamentari di Diffa hanno invitato il governo a inviare uno «spiegamento massiccio di forze militari» per ridare fiducia alla popolazione di Toumour che «attraversa momenti molto difficili».
Quest’ultimo rapimento interviene dopo la morte nella notte di mercoledì a giovedì scorso di otto dipendenti dell’impresa francese di perforazione Foraco, sempre a Toumour, nel corso di un attacco attribuito a Boko Haram.
La scorsa settimana alcune ong avevano commemorato i 500 giorni dal rapimento nel luglio 2017 di 39 persone — 33 donne e sei ragazzi — da parte di Boko Haram a N’Galéwa, un villaggio a nord di Diffa, dove anche altri abitanti erano stati sgozzati sempre dallo stesso gruppo terroristico.
Sempre ieri, inoltre, la polizia kenyana ha arrestato la moglie e il suocero di uno dei sospetti rapitori della volontaria italiana Silva Romano: la donna è stata intercettata al telefono con il marito, e potrebbe dare informazioni utili sul luogo in cui la ragazza scomparsa martedì è tenuta nascosta. La polizia locale — riferisce la stampa locale — continua a cercare la volontaria italiana, convinta che la pista della criminalità comune in cerca di denaro sia quella giusta, e che quindi non ci sia, almeno al momento, la mano dei terroristi di Al Shabaab.
Le indagini, che finora hanno portato a diversi arresti, sono concentrate sulla caccia a tre uomini, di cui sono stati diffusi nomi e foto segnaletiche, probabilmente legati al commando che il 20 novembre ha prelevato con la forza Silvia Romano nel villaggio di Chakama.

L'Osservatore Romano, 26-27 novembre 2018