domenica 2 settembre 2018

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
(LB) Da più parti, da venerdì, si fa sempre più insistente il rumor secondo il quale il Vaticano risponderà a Carlo Maria Viganò e forse lo farà nei prossimi giorni. Ovviamente, raccontano, non sarà una dichiarazione-risposta del Santo Padre Francesco e neanche del Papa emerito che - secondo gli esperti - farebbero male ad entrare in polemica con un individuo come il grafomane "Savonarola di Varese". Per quanto riguarda il contenuto del probabile comunicato, la Santa Sede dovrebbe fare diverse precisazioni nonché smentite alle principali accuse dell'ex Nunzio.
I due papiri di Viganò ormai totalizzano 16 cartelle  che chiamano in causa decine di persone con quasi un centinaio di situazioni e circostanze da verificare. Non è facile rispondere a questo tipo di documento che fin dall'inizio abbiamo chiamato papiro proprio perché i giuristi usando questa parola in casi come questo vogliono sottolineare la complessità geroglifica da decifrare. 
Dal punto di vista mediatico immediato è solo possibile affrontare le questioni centrali che sono poi quelle dirimenti per individuare il tracciato che separa le bugie dalle verità in quest'operazione. Sono possibili, in linea teorica, anche diverse dichiarazioni in momenti differenti a seconda le vicende in questione e le persone coinvolte.
Tra l'altro, un documento ufficiale della Santa Sede, con i sigilli della Segreteria di Stato, è assolutamente necessario perché in questa vicenda manca ancora una volta la "narrazione vaticana". Sappiamo solo che il Papa domenica sera sull'aereo rientrando dall'Irlanda a proposito del papiro di Viganò, interrogato da una giornalista ha detto giustamente: "Ho letto, questa mattina, quel comunicato. L’ho letto e sinceramente devo dirvi questo, a Lei e a tutti coloro tra voi che sono interessati: leggete voi, attentamente, il comunicato e fate voi il vostro giudizio. Io non dirò una parola su questo. Credo che il comunicato parla da sé stesso, e voi avete la capacità giornalistica sufficiente per trarre le conclusioni. E’ un atto di fiducia: quando sarà passato un po’ di tempo e voi avrete tratto le conclusioni, forse io parlerò. Ma vorrei che la vostra maturità professionale faccia questo lavoro: vi farà bene, davvero. Va bene così."
Papa Francesco fra pochi giorni, tra il 22 e il 25 settembre, nel corso del suo XXV Pellegrinaggio internazionale farà visita ai Paesi Baltici (Lituania, Lettonia ed Estonia) e certamente al rientro, sull'aereo, sarà interpellato dai giornalisti sulla questione Viganò. Una dichiarazione precedente del Vaticano sarebbe di aiuto al Papa per affrontare la questione senza dover entrare nei dettagli ed offrire invece una riflessione generale sulla vicenda.
Il momento fa ritenere agli esperti che una risposta nei prossimi giorni è assolutamente necessaria e opportuna pur sapendo che Viganò tornerà alla carica. Con ogni probabilità con l'aiuto dei suoi giornalisti scriverà un altro papiro. L'uomo è così e non sta bene.