martedì 7 agosto 2018

Vaticano
(a cura Redazione “Il sismografo”)
(LB) Fra un mese circa, in concreto dall'11 al 13 settembre, si terrà in Vaticano la 26.ma Riunione del Consiglio dei 9 cardinali consulenti del Santo Padre. Ovviamente i lavori dei nove porporati si concentreranno sostanzialmente sulla bozza della nuova Costituzione Apostolica che, secondo quanto è stato detto il 13 giugno scorso al termine dell'incontro numero 25, si chiama provvisoriamente (e forse definitivamente) "Praedicate Evangelium". Questa Costituzione che dovrebbe diventare documento ufficiale della Chiesa non oltre marzo 2019, almeno è questa la previsione di alcuni esperti in materia, sostituirà la Costituzione "Pastor Bonus", firmata Giovanni Paolo II, che il 28 giugno passato ha compiuto 30 anni; Costituzione radicalmente modificata nei fatti nel corso dei cinque anni dell’attuale pontificato, in particolare con numerosi Motu proprio e altri strumenti giuridici ordinari e straordinari.
Nel contesto dei lavori della fase conclusiva della riforma della Chiesa, il cui studio venne affidato dal Papa a questo Consiglio nel 2013, e la cui prima riunione si tenne dal 1° al 3 ottobre del medesimo anno, sono quasi certi alcuni cambiamenti importanti. Chi segue con attenzione questo dossier del papato è sicuro che presto “arriveranno i canonisti”, gli esperti chiamati per professione e competenze a codificare giuridicamente i cambiamenti introdotti nel governo della Chiesa universale, i meccanismi, le regole, le norme, ecc. 
Sembra molto probabile la nomina da parte del Santo Padre di una sorta di Segretario aggiunto, canonista, da affiancare all’attuale Segretario del Consiglio, il vescovo di Albano, mons. Marcello Semeraro. Tale canonista aggiunto potrebbe essere anche un coordinatore e capofila di altri canonisti il cui contributo è indispensabile. Tra l’altro, tra gli attuali 9 membri nessuno ha studi canonici approfonditi.
Sulla composizione del Consiglio si sa, perché lo stesso Papa lo ha detto a Philip Pullella nell’intervista rilasciata alla Reuters, che prossimamente, entro la fine dell’anno, ci saranno cambiamenti che - secondo Francesco - non devono essere letti come “teste tagliate”. Una simile espressione, sulla stampa internazionale, da tempo viene spesso riferita ad alcuni cardinali che affrontano problemi specifici nelle loro chiese particolari, ragion per cui alcuni analisti considerano saggio e  prudente la loro uscita dal C9. I nomi che la stampa sottolinea sovente sono quelli del cileno Francisco Javier Errázuriz, ex arcivescovo di Santiago (85 anni) e dell’honduregno Oscar Rodríguez Maradiaga, attuale arcivescovo di Tegucigalpa in regime di proroga (76 anni) e Coordinatore del C9.
Altri due porporati che alcuni osservatori ritengono che potrebbero essere sostituiti sono il prefetto per l'Economia, card. George Pell (77 anni), coinvolto, come si sa, in numerose questioni legali nel suo Paese, l'Australia, da dove non sembra che possa rientrare in Vaticano relativamente presto. Nell'elenco ipotetico di cardinali in uscita dal C9 qualcuno aggiunge il nome di Laurent Monsengwo Pasinya, arcivescovo di Kinshasa, soprattutto per la sua età, 79 anni, nonché per la grave e delicata situazione del suo Paese, il Congo Democratico, dove resta una figura di riferimento essenziale per evitare un peggioramento della situazione.
C9 attuale
Honduras - Cardinale Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga, S.D.B., arcivescovo di Tegucigalpa - 76 anni
Italia - Cardinale Giuseppe Bertello, presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano - 76 anni
Cile - Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, arcivescovo emerito di Santiago del Cile - 85 anni
India - Cardinale Oswald Gracias, arcivescovo di Bombay - 74 anni
Germania - Cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga - 66 anni
RD del Congo - Cardinale Laurent Monsengwo Pasinya, arcivescovo di Kinshasa - 79 anni
Stati Uniti - Cardinale Sean Patrick O'Malley, O.F.M.Cap., arcivescovo di Boston - 74 anni
Australia - Cardinale George Pell, prefetto della Segreteria per l'economia - 77 anni
Italia  - Cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano -  63 anni