mercoledì 29 agosto 2018

Russia
Intervento del patriarca di Mosca al raduno ortodosso. Le domande dei giovani russi
L'Osservatore Romano
Il 23 agosto si è tenuto nella capitale il III Forum della gioventù ortodossa, sul tema «Passato, presente e futuro», con l’intervento del patriarca di Mosca Cirillo. La manifestazione si è svolta nei padiglioni della grande fiera di Mosca ed è organizzata dal Dipartimento sinodale per i giovani con la partecipazione del comune di Mosca.
Il Forum raduna giovani provenienti dalle varie regioni della Russia, e anche da paesi stranieri. Si tiene regolarmente dal 2016, con dibattiti e testimonianze, mostre e spazi d’incontro e una sezione interattiva con esposizioni tematiche e vari strumenti di scambio e confronto anche a distanza. Particolare attenzione è stata rivolta ai programmi di volontariato, anche perché il 2018 è stato dichiarato in Russia appunto “Anno del volontario”.
Il patriarca Cirillo ha visitato gli spazi espositivi a partire proprio dalla sezione sul volontariato, dove i giovani hanno illustrato le proprie proposte e spiegato come aderire alle varie iniziative. Nella sezione sull’“Era digitale” il patriarca si è intrattenuto con gli autori del sito internet Batjushka online, il “preti online” russo, a cui partecipano oltre 150 sacerdoti ortodossi da tutto il mondo. Nella sezione sulla Missione il capo degli ortodossi russi ha visitato l’unica “chiesa-autobus” di Russia, che dà la possibilità di avvicinarsi alle funzioni religiose anche agli abitanti dei villaggi più remoti.
Intervenendo poi nel salone delle conferenze, il patriarca di Mosca ha rivolto un breve saluto e risposto alle domande dei giovani presenti, e anche a quelle selezionate tramite un portale internet dello stesso forum, dove sono arrivate oltre mille domande. All’apparente problema dell’indifferenza e apatia delle giovani generazioni, Cirillo ha suggerito di rispondere “ponendosi sempre dei nuovi obiettivi”, cercando dentro di sé il desiderio di scoprire sempre cose nuove. Una ragazza ha chiesto come possono i giovani orientarsi sui valori morali nelle varie occasioni mondane d’incontro tra i giovani, e il patriarca ha esortato a «non aver paura di rischiare» come l’apostolo Paolo, portando la propria testimonianza anche in contesti molto lontani dalla fede e dalla religione.
Diverse domande hanno affrontato la questione del rapporto tra politica e religione, in una società come quella russa sempre più dominata dall’ideologia del patriottismo. Secondo Cirillo il tema ai nostri giorni «presenta una grandissima tentazione, a opera del grande nemico dell’umanità, e non è facile sottrarsi», ma proprio per questo «è necessaria una reazione ancora più forte… essere credente, soprattutto oggi, significa essere liberi dai tanti condizionamenti, e rimanere coerenti ai propri principi».

L'Osservatore Romano, 29-30 agosto 2018