venerdì 10 agosto 2018

L'Osservatore Romano
«Vediamo in questa iniziativa un segno di fede, speranza e amore, così necessari oggi per il mondo, e per Hong Kong in particolare, per promuovere la giustizia, la riconciliazione e la pace. Dobbiamo infatti educare i nostri giovani affinché anch’essi possano contribuire alla trasformazione della società». È quanto si legge nella lettera scritta congiuntamente dal vescovo emerito di Hong Kong, cardinale John Tong Hon, dal primate anglicano della città, arcivescovo Paul Kwong, e dal presidente dell’Hong Kong Christian Council, reverendo So Shing-yit Eric, in occasione dell’incontro internazionale dei giovani di Taizé che si svolge dall’8 al 12 agosto nella città asiatica. L’evento rappresenta «un mezzo per i cristiani e tutte le persone di buona volontà per aprire nuove strade di fede, speranza e amore».
I partecipanti, provenienti da molte nazioni asiatiche e di altri continenti, hanno un’età compresa fra i 18 e i 35 anni e sono ospitati presso famiglie e parrocchie. Dopo un’introduzione biblica per tutti alla fine della preghiera del mattino, il programma includerà workshop ai quali parteciperanno non solo giovani ma persone coinvolte in organizzazioni internazionali, comunità cristiane e iniziative locali di solidarietà. Ci saranno anche piccoli gruppi di condivisione.
Il pellegrinaggio di fiducia è stato preparato in modo approfondito: una delegazione della comunità di Taizé si è recata a Hong Kong già a febbraio pianificando l’evento internazionale; fratel Jean-Marie e fratel Han-yol si sono uniti in preghiera ai giovani nella chiesa di San Paolo e successivamente hanno partecipato a un servizio domenicale presso la chiesa dello Spirito Santo (una delle parrocchie ospitanti il raduno) presentando l’avvenimento ai fedeli. Fratel Lucas e fratel Ghislain sono stati invece invitati con fratel Han-yol alla riunione del clero provinciale anglicano.
L'Osservatore Romano, 9-10 agosto 2018.