sabato 30 giugno 2018

(a cura Redazione "Il sismografo")
(LB) Da quando Papa Francesco, la domenica di Pentecoste, fece l'annuncio di 14 nuovi cardinali - poi creati nel Concistoro del 28 giugno scorso - ha molto colpito la stampa, anche con qualche polemica gratuita e banale, la figura pastorale e la personalità del porporato della Bolivia, mons. Toribio Ticona Porco, 81 anni, vescovo prelato emerito di Corocoro. In realtà il neo cardinale boliviano all'anagrafe ha un nome diverso.
Per la verità si chiama Toribio Porco Ticona, e cioè secondo l'usanza e la tradizione latinoamericana/ispanica, prima viene il nome di battesimo (Toribio), secondo il cognome del padre (Porco) e terzo il cognome della madre (Ticona). Invece ormai tutti lo chiamano Toribio Ticona Porco, come lui ha sempre voluto. Il cardinale spiega questo cambiamento così: "Ho scelto di usare per primo il cognome di mia madre, Ticona, e non quello di papà (Porco). Lui morì quando ero piccolo e sono cresciuto con mia mamma. Cambiando l’ordine dei due cognomi ho voluto ricordare per primo mia madre”.
Gli annunci e documenti ufficiali di questi giorni usano la dicitura conosciuta: Toribio Ticona Porco. Sarà interessante vedere poi, alla fine, nei prossimi giorni, come sarà registrato nell'Archivio e nel sito web della Santa Sede.