domenica 20 maggio 2018

(a cura Redazione "Il sismografo")
 
(LB) Mons. Alejandro Goic, 78 anni, vescovo della diocesi di Rancagua, Presidente della Commissione episcopale per la prevenzione degli abusi sessuali da parte del clero (Consejo nacional de prevención de abusos y acompañamiento a las víctimas), arrivando alla sua diocesi dopo gli incontri in Vaticano con Papa Francesco, ha dovuto prendere una decisione drastica, dolorosa ma necessaria e urgente, decisione che evidenzia il clima esistente in Cile in queste settimane: sospendere 15 dei suoi 68 sacerdoti perché sospettati di condotte improprie legate a diverse situazioni di abuso sessuale di minorenni. Si tratta della sospensione del 22% del clero della diocesi e ciò ovviamente è un duro colpo per la comunione ecclesiale. Il vescovo dovrebbe nei prossimi giorni chiarire queste 15 situazioni e riordinare il lavoro del clero.
Nella città di Rancagua, giorni fa, era scoppiato il caso di un sacerdote che confessò di essere abituato a spedire sue fotografie nudo anche a bambini. Poi il canale della televisione cilena t13 ha fatto un'indagine diffusa 48 ore fa in cui si ipotizza l'esistenza di un gruppo di 15 sacerdoti, che si fa chiamare  "La famiglia", i cui membri sarebbero coinvolti in traffici a sfondo sessuale tramite Internet.
(es) Nuevo escándalo de pederastía en la Iglesia de Chile (elperiodico)