lunedì 16 aprile 2018

L'Osservatore Romano
È di almeno due morti e una decina di feriti il bilancio — purtroppo ancora provvisorio — dell’attacco di un commando armato avvenuto vicino a una chiesa cattolica di Quetta, capoluogo della provincia pakistana del Baluchistan. Lo riferisce l’emittente televisiva locale DawnNews, temendo che le vittime possano essere di più. Alcuni dei feriti sono infatti stati ricoverati in ospedale in gravi condizioni.Il commissariato di polizia di Quetta ha precisato che i fedeli erano appena usciti dall’edificio per la messa domenicale nel quartiere di Essa Negri, quando uomini armati a bordo di una motocicletta hanno sparato all’impazzata contro di loro per poi darsi alla fuga. «Ero in strada, quando ho visto quattro uomini a volto coperto procedere in moto. Uno di loro impugnava una pistola, un altro un fucile. Hanno aperto il fuoco e sono fuggiti. In quel momento non c’erano liturgie o messe nella chiesa, che dista 50 metri» ha detto un testimone oculare. Finora nessuno ha rivendicato la responsabilità di questo attacco. I funerali si tengono a Quetta questa sera, 16 aprile.
Pochi giorni prima, sempre a Quetta, un altro commando armato aveva sparato numerosi colpi di arma da fuoco contro un gruppo di cristiani che viaggiavano su un risciò a motore, il tipico mezzo di trasporto locale, uccidendone quattro. La polizia lo ha definito «un attacco mirato».
Quetta, nel sud-ovest del Pakistan, lungo il confine con l’Afghanistan, è flagellata da tempo dalla violenza di matrice jihadista. Attualmente, spiegano gli analisti politici, è una zona molto critica del paese, perché diversi gruppi terroristi — tra cui il sedicente stato islamico (Is) — hanno riversato in città la loro attenzione e stabilito le loro basi. «L’azione delle autorità è essenziale perché queste violenze non devono restare impunite», hanno detto alcuni deputati locali e giornalisti, mentre il paese si prepara alle importanti elezioni legislative, previste nel prossimo luglio.
Nella regione del Baluchistan le minoranze — cristiani e sciiti — sono ripetutamente oggetto di brutali attacchi, in particolare durante le feste religiose. A Natale dello scorso anno, proprio nella stessa zona, due attentatori suicidi si fecero esplodere tra i fedeli che affollavano la chiesa metodista di Bethel Church, con un bilancio di 14 morti e 56 feriti. L’attacco contro i cristiani venne rivendicato poco dopo dai terroristi dell’Is. Lo stato islamico ha affiliati sia in Pakistan che in Afghanistan. I cristiani hanno a lungo affrontato discriminazioni e violenze.
L'Osservatore Romano, 16-17 aprile 2018.