lunedì 9 aprile 2018

(Luis Badilla - ©copyright) Se, per così dire, l'attuale "dinamica" si mantiene anche nei prossimi mesi, vuol dire che il 2018 si potrebbe rivelare un anno fra i più tragici per i sacerdoti cattolici nel mondo. Infatti, con l'uccisione ieri, nel Nord-Kivu, Repubblica Democratica del Congo, di padre Etienne Nsengiunva le fredde statistiche ci dicono che dall'inizio dell'anno - 100 giornate -  è stato ucciso un sacerdote ogni 11 giorni.
In Africa oltre all'assassinio di P. Nsengiunva,  parroco di Kitchanga, sono stati uccisi altre due preti: uno in Malawi (Tony Mukomba - 18 gennaio) e l'altro nella Repubblica Centrafricana (Joseph Désiré Angbabata - morto il 22 marzo). Questo dato, tre presbiteri uccisi nel 2018, potrebbe aumentare a quattro quando sarà chiarita la morte di un quarto, p. Florent Mbulanthie Tulantshiedi, del Congo Democratico. Il corpo di questo sacerdote, lo scorso 2 marzo, è stato trovato con segni evidenti di tortura. Per ora non risulta che le autorità abbiano comunicato la causa di questa morte violenta che, ad ogni modo, non è mai sembrata a nessuno un decesso naturale.
AMERICA[4]
-Messico (2)
p. Germain Muñiz García (morto il 5 febbraio)
p. Iván Añorve Jaimes (morto il 5 febbraio)
-Colombia (1)
p. Dagoberto Noguera (morto il 10 marzo)
-El Salvador (1)
p. Walter Osmir Vásquez Jiménez (morto il 29 marzo)
ASIA[1]
-India (1)
p. Xavier Thelakkat (morto il 1°marzo)
EUROPA[1]
-Germania (1)
p. Alain-Florent Gandoulou (morto il 22 febbraio) - Del clero della Rep. Democratica del Congo in servizio fra i congolesi di Berlino.
Statististiche del database Il Sismografo.