giovedì 5 aprile 2018

Italia
repubblica.it 
 
(Flaminia Savelli) Maxi cartellone di ProVita con l'immagine di un embrione e  una scritta affisso su uno dei palazzi di via Gregorio VII, all'altezza del civico 58. E scoppia la polemica su Twitter. L'immagine è infatti stata postata sui social scatenando la polemica degli utenti. "Questa gente è preoccupante" commentano. La stessa associazione spiega che il manifesto è stato affisso per la campagna di ProVita a 40 anni dalla legge 194. " L'immagine di un bambino nel grembo materno, per scuotere milioni di coscienze.
Da oggi fino al 15 aprile, il maxi manifesto ProVita di 7 metri per 11 ricorda che l'interruzione volontaria della gravidanza sopprime un essere vivente. Non un grumo di cellule". Ma non tutti hanno gradito la campagna di sensibilizzazione: "Abbiamo segnalato all'ufficio affissioni del comune di Roma per affissione di un manifesto illegittimo", annunciano numerosi utenti di Twitter. Il dipartimento Sviluppo Economico del Campidoglio, a quanto si apprende, ha avviato indagini sul maxi-manifesto e ha allertato la polizia locale sul caso. Dal dipartimento hanno poi precisato che l'amministrazione ha "già interdetto in passato alla stessa associazione l'affissione di simili manifesti, perché in contrasto con le prescrizioni previste al comma 2 dell'art. 12 bis del Regolamento in materia di Pubbliche affissioni di Roma Capitale, che vieta espressamente esposizioni pubblicitarie dal contenuto lesivo del rispetto di diritti e libertà individuali".