domenica 11 marzo 2018

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** L'Angelus di Papa Francesco
- "Maria, Madre di misericordia, ci metta nel cuore la certezza che siamo amati da Dio. Ci stia vicino nei momenti in cui ci sentiamo soli, quando siamo tentati di arrenderci alle difficoltà della vita"
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
In questa quarta domenica di Quaresima, la chiamano domenica “laetare”, cioè “rallegrati”, l’antifona d’ingresso della liturgia eucaristica ci invita alla gioia: «Rallégrati, Gerusalemme […]. Una chiamata alla gioia. Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza». Quale è il motivo di questa gioia? È il grande amore di Dio verso l’umanità, come ci indica il Vangelo di oggi: «Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna» (Gv 3,16). Queste parole, pronunciate da Gesù durante il colloquio con Nicodemo, sintetizzano un tema che sta al centro dell’annuncio cristiano: anche quando la situazione sembra disperata, Dio interviene, offrendo all’uomo la salvezza e la gioia. Dio, infatti, non se ne sta in disparte, ma entra nella storia dell’umanità, s'immischia nella nostra vita, entra, per animarla con la sua grazia e salvarla.
(Testo)

*** Visita di Papa Francesco alla Comunità di Sant’Egidio
- Discorso del Santo Padre: "L’atmosfera di paura può contagiare anche i cristiani che, come quel servo della parabola, nascondono il dono ricevuto: non lo investono nel futuro, non lo condividono con gli altri, ma lo conservano per sé. Se siamo da soli, siamo presi facilmente dalla paura"
Questo pomeriggio, alle ore 16.30, il Santo Padre Francesco si è recato in visita alla Comunità di Sant’Egidio in occasione del 50° anniversario dalla sua fondazione. Nel corso della visita il Papa ha incontrato rappresentanze venute da diverse città d’Italia e dal mondo, con giovani e poveri amici della Comunità, tra cui i profughi arrivati con i corridoi umanitari, senza fissa dimora, anziani e bambini. Dopo la Liturgia della Parola, introdotta dal saluto di benvenuto del Prof. Marco Impagliazzo, Presidente della Comunità di Sant’Egidio, ci sono state alcune testimonianze e l’intervento del Prof. Andrea Riccardi, che 50 fa iniziò il cammino della Comunità a Roma. In seguito, il Santo Padre ha pronunciato un discorso che riportiamo di seguito:
Discorso del Santo Padre
Cari amici,
grazie della vostra accoglienza! Sono contento di essere qui con voi per il cinquantesimo della Comunità di Sant’Egidio. Da questa piazza di fronte alla basilica di Santa Maria in Trastevere, cuore della vostra preghiera quotidiana, vorrei abbracciare le vostre comunità sparse nel mondo. Vi saluto tutti, in particolare il prof. Andrea Riccardi, che ha avuto la felice intuizione di questo cammino, e il presidente prof. Marco Impagliazzo per le parole di benvenuto. Non avete voluto fare di questa festa solo una celebrazione del passato, ma anche e soprattutto una gioiosa manifestazione di responsabilità verso il futuro. Questo fa pensare alla parabola evangelica dei talenti, che parla di un uomo che «partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni» (Mt 25,14).
[Text: Italiano, English]
*** Francesco: account Twitter oltre i 46 milioni di follower
(Michel Dorais) Alle 15.17 i nove account Twitter di Papa Francesco, @pontifex, hanno superato i 46 milioni di follower, dopo aver raggiunto il traguardo alcuni giorni fa di 17 milioni in lingua inglese e pochi giorni prima del quinto anniversario del primo tweet di Jorge Mario Bergoglio, allora neo Pontefice, lanciato il 17 marzo 2013 e che diceva: «Cari amici vi ringrazio di cuore e vi chiedo di continuare a pregare per me. Papa Francesco»
(a cura Redazione "Il sismografo")
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- "Cosa sarebbe di noi se Dio non ci desse sempre un’opportunità per ricominciare di nuovo?"