domenica 11 febbraio 2018

Vaticano
I saluti del Papa dopo l'Angelus. Le sue preghiere per la Repubblica Democratica del Congo
Sala stampa della Santa Sede
Con un tablet il Papa si iscrive come primo pellegrino alla Giornata mondiale della gioventù (Pànama, 2019). Saluto ai Popoli che celebrano il Capodanno lunare.

Cari fratelli e sorelle,
Oggi si aprono le iscrizioni alla Giornata Mondiale della Gioventù, che si svolgerà a Panamá nel gennaio 2019. Anch’io, alla presenza di due giovani, adesso mi iscrivo tramite internet.
[clicca sul tablet]
Ecco, mi sono iscritto come pellegrino alla Giornata Mondiale della Gioventù. Dobbiamo prepararci! Invito tutti i giovani del mondo a vivere con fede e con entusiasmo questo evento di grazia e di fraternità sia recandosi a Panamá, sia partecipando nelle proprie comunità.Il 15 febbraio, nell’Estremo Oriente e in varie parti del mondo, milioni di uomini e donne celebreranno il capodanno lunare. Invio il mio cordiale saluto a tutte le loro famiglie, con l’augurio che in esse si vivano sempre di più la solidarietà, la fraternità e il desiderio di bene, contribuendo a creare una società in cui ogni persona viene accolta, protetta, promossa e integrata. Invito a pregare per il dono della pace, tesoro prezioso da perseguire con compassione, lungimiranza e coraggio. Tutti accompagno e benedico.
Saluto le famiglie, le parrocchie, le associazioni e tutti quanti sono venuti dall’Italia e da tante parti del mondo; in particolare, i pellegrini di Murcia (Spagna) e i bambini di Guimarães (Portogallo).
Saluto la comunità congolese di Roma e mi associo alla sua preghiera per la pace nella Repubblica Democratica del Congo. Ricordo che questa intenzione sarà particolarmente presente nella Giornata di preghiera e digiuno che ho indetto per il 23 febbraio.
Oggi sono presenti tante parrocchie italiane e tanti ragazzi del dopo-Cresima, della professione di fede e del catechismo. Non mi è possibile nominare ogni gruppo, ma vi ringrazio tutti per la vostra presenza e vi incoraggio a camminare con gioia, con generosità, testimoniando ovunque la bontà e la misericordia del Signore.
Un particolare pensiero rivolgo ai malati che, in ogni parte del mondo, oltre alla mancanza della salute, soffrono spesso la solitudine e l’emarginazione. La Vergine Santa, Salus infirmorum, aiuti ciascuno a trovare conforto nel corpo e nello spirito, grazie a una adeguata assistenza sanitaria e alla carità fraterna che sa farsi attenzione concreta e solidale.
A tutti auguro una buona domenica. E per favore non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!