lunedì 5 febbraio 2018

Vaticano 
Comunicato della Santa Sede sull'Udienza di Papa Francesco al Presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan
Sala stampa della Santa Sede
[Text: Italiano, English]
Nella mattina di oggi, lunedì 5 febbraio 2018, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica di Turchia, S.E. il Sig. Recep Tayyip Erdoğan, il quale, successivamente, ha incontrato Sua Eminenza Rev.ma il Sig. Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall’Ecc.mo Mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati.
Nel corso dei cordiali colloqui sono state evocate le relazioni bilaterali tra la Santa Sede e la Turchia e si è parlato della situazione del Paese, della condizione della Comunità cattolica, dell’impegno di accoglienza dei numerosi profughi e delle sfide ad esso collegate. Ci si è poi soffermati sulla situazione in Medio Oriente, con particolare riferimento allo statuto di Gerusalemme, evidenziando la necessità di promuovere la pace e la stabilità nella Regione attraverso il dialogo e il negoziato, nel rispetto dei diritti umani e della legalità internazionale.
Traduzione in lingua inglese
This morning, Monday 5 February 2018, the Holy Father Francis received in audience, in the Vatican Apostolic Palace, the President of the Republic of Turkey, H.E. Mr. Recep Tayyip Erdoğan, who subsequently met with His Eminence Cardinal Secretary of State Pietro Parolin, accompanied by H.E. Msgr. Paul Richard Gallagher, Secretary for Relations with States.
During the cordial discussions the bilateral relations between the Holy See and Turkey were evoked, and the parties spoke about the situation of the country, the condition of the Catholic community, efforts in the reception of the many refugees and the challenges linked to this.
Attention then turned to the situation in the Middle East, with particular reference to the status of Jerusalem, highlighting the need to promote peace and stability in the region through dialogue and negotiation, with respect for human rights and international law.