lunedì 12 febbraio 2018

Vicariato di Roma
Si rinnova giovedì, il primo dopo l’inizio della Quaresima, il tradizionale appuntamento del clero della diocesi di Roma con il Santo Padre. L’incontro avrà inizio alle 9.30 nella basilica di San Giovanni in Laterano. A darne notizia l’arcivescovo ANGELO DE DONATIS in una lettera inviata ai sacerdoti e ai diaconi di Roma: «Vivremo una liturgia penitenziale comunitaria, con la possibilità di confessarci, al termine della quale il Papa ci rivolgerà la sua parola»
L’incontro di Papa Francesco con il clero sarà riservato
Il prossimo 15 febbraio, giovedì dopo le Ceneri, come è tradizione all’inizio della Quaresima Papa FRANCESCO incontrerà i sacerdoti e i diaconi della diocesi di Roma nella basilica di San Giovanni in Laterano alle 9.30. A darne notizia è l’arcivescovo ANGELO DE DONATIS, vicario generale del Santo Padre, in una lettera indirizzata ai sacerdoti e ai diaconi della diocesi di Roma: «Come è tradizione negli ultimi anni - scrive - vivremo una liturgia penitenziale comunitaria, con la possibilità di confessarci, al termine della quale il Papa ci rivolgerà la sua parola». L’appuntamento si svolgerà a porte chiuse.
Sempre nella stessa missiva l’arcivescovo vicario invita «tutte le comunità, in particolare le parrocchie, a trovare occasioni per confrontarsi sulle “malattie spirituali”», tematizzate nel discorso di chiusura del Convegno diocesano, lo scorso 18 settembre: l’economia dell’esclusione; l’accidia egoista; l’individualismo comodo; la guerra tra noi; il pessimismo sterile; la mondanità spiritale.
Il testo scelto per aiutare le comunità a vivere proficuamente questo «tempo di verifica, di condivisione, di purificazione», si legge ancora, è l’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium”, la prima di Papa Francesco, scritta e pubblicata al termine del Sinodo su “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede (7-28 ottobre 2012) e che affronta proprio il tema dell’annuncio del Vangelo nel mondo attuale: «Riprendendo la lettura di “Evangelii Gaudium” - spiega monsignor DE DONATIS -, in particolare i nn.52-101, ogni comunità potrà trovare diversi modi per confrontarsi». L’obiettivo: avviare un «lavoro comunitario» che sappia riflettere «con franchezza su quale sia la sua malattia spirituale». I risultati di questo discernimento andranno inviati al Vicariato attraverso i parroci e i prefetti entro la prima settimana di aprile per consentire «un lavoro di sintesi da presentare al Papa in vista del prossimo Convegno diocesano».
A supporto della proposta il Consiglio episcopale ha redatto un dépliant intitolato “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati”. Anch’esso inviato dal vicario insieme alla lettera, presenta brevi tracce per la condivisione alla luce di “Evangelii Gaudium” e delle conclusioni dello scorso Convegno diocesano al fine di aiutare le comunità «a fare un esame di coscienza comunitario per correggerci e “prendere il largo”, con rinnovato entusiasmo, ed essere capaci di annunciare il Vangelo della Pasqua all’umanità di oggi».
12 febbraio 2018