martedì 27 febbraio 2018

(LB) E' durato quasi tre ore nella Nunziatura di Santiago del Cile l'incontro tra l'Inviato del Papa, mons. Charles Scicluna, arcivescovo di Malta (La Valletta) e Isaac Givovich e altre vittime di abusi da parte di membri dei Fratelli maristi. Givovich, al termine, parlando con i giornalisti che attendevano la fine dell'incontro non previsto nell'agenda del prelato inviato dal Vaticano e al quale, Papa Francesco, ha chiesto specificamente di ascoltare informazioni nuove sul caso Karadima-Barros, ha detto: "Siamo usciti con una bella impressione. Siamo stati ascoltati dall'arcivescovo di Malta. Portiamo con noi un suo impegno importante ed è ciò che più conta. Ci ha detto che trasmetterà alla Santa Sede, per trovare una soluzione, la questione che i maristi non possono essere allo stesso tempo parte coinvolta nella denuncia e giudice nel processo". Le dichiarazioni di Isaac Givovich fanno riferimento alla decisione dei maristi di nominare il salesiano David Albornoz per indagare su almeno 18 denunce di ex allievi dell'Istituto Alonso de Ercilla e del Collegio Marcelino Champagnant, che accusano 10 religiosi maristi di abusi sessuali dagli anni '70 in poi.
Givovich, ex allievo dell'Alonso de Ercilla ha detto che mons. Scicluna "ha ascoltato con molta carità ognuna delle nostre testimonianze. Non è stato facile per noi. Non è bello ricordare queste cose, ciò che abbiamo sofferto ma anche le nostre lotte. Siamo cattolici e perciò siamo molto grati al Vaticano per questo suo atteggiamento che riteniamo un passo verso la giustizia. Ora attendiamo verità e riconciliazione".
Jaime Concha, Gonzalo Dezerega e Jorge Franco, altre tre vittime presenti, hanno detto che per loro "è una giornata storica che mette fine al cerchio di ferro alzato per garantire l’impunità di alcuni. Ora si aprono vie di verità e giustizia e non sarà possibile continuare con le menzogne e coperture. Noi, in un qualche modo, stiamo dando una mano al Papa per chiudere con una chiesa che di fronte a questi delitti è cieca, sorda e muta".