mercoledì 31 gennaio 2018

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** L'Udienza generale di Papa Francesco
- "La Liturgia della Parola è una parte costitutiva perché ci raduniamo proprio per ascoltare quello che Dio ha fatto e intende ancora fare per noi"
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Dopo esserci soffermati sui riti d’introduzione della Messa, consideriamo ora la Liturgia della Parola, che è una parte costitutiva perché ci raduniamo proprio per ascoltare quello che Dio ha fatto e intende ancora fare per noi. E’ un’esperienza che avviene “in diretta” e non per sentito dire, perché «quando nella Chiesa si legge la sacra Scrittura, Dio stesso parla al suo popolo e Cristo, presente nella sua parola, annunzia il Vangelo» (Ordinamento Generale del Messale Romano, 29; cfr Cost. Sacrosanctum Concilium, 7; 33). E quante volte mentre si legge la parola di Dio e si commenta si incominciano a fare dei commenti che non si dovrebbero fare mentre si legge la parola di Dio, se si chiacchiara mentre si legge la parola di Dio non riusciamo ad ascoltartla, per questo dobbiamo fare silenzio. Vi spiegherò cosa succede:

Nella Liturgia della Parola, infatti, le pagine della Bibbia cessano di essere uno scritto per diventare parola viva, pronunciata da Dio stesso che, qui e ora, e Dio stesso che ci parla e interpella noi che ascoltiamo con fede. Lo Spirito «che ha parlato per mezzo dei profeti» (Credo) e ha ispirato gli autori sacri, fa sì che «la parola di Dio operi davvero nei cuori ciò che fa risuonare negli orecchi» (Lezionario, Introd., 9).
(Testo)

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Parolin: “Ecco perché dialoghiamo con la Cinaˮ

Diversi segnali (comprese operazioni opache, vere e proprie manipolazioni politiche, sabotaggi) indicano che nei contatti tra la Santa Sede e il governo della Repubblica Popolare cinese potrebbero registrarsi sviluppi importanti. Il momento è propizio per ascoltare una parola autorevole, che aiuti a cogliere cosa realmente sta a cuore al Papa e alla Santa Sede. E pensando soprattutto ai fratelli cinesi, aiuti a dissipare sospetti e fumi artificiali, per guardare al cuore ecclesiale di tutta la questione, fuori da narrazioni politicizzate. Per questo Vatican Insider ha intervistato il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità.
Eminenza, che cosa può dirci in merito al dialogo tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese?
«Com’è ben noto, con l’avvento della “Nuova Cina”, vi furono per la vita della Chiesa in quel grande Paese momenti di gravi contrasti e di acute sofferenze. Dagli anni Ottanta del secolo scorso, però, sono stati avviati contatti tra rappresentanti della Santa Sede e della Cina Popolare, i quali hanno conosciuto diverse stagioni e alterne vicende.
(Gianni Valente, Vatican Insider)

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- "Gesù è il nostro mediatore e ci riconcilia non soltanto con il Padre, ma anche tra di noi."