mercoledì 24 gennaio 2018

Vaticano
Mercoledì 25 gennaio: la giornata del Papa
(a cura Redazione "Il sismografo")
***  L'Udienza generale di Papa Francesco. Il Santo Padre racconta il suo recente Pellegrinaggio in Cile e in Perù
Cari fratelli e sorelle,
Questa Udienza si fa in due posti collegati: voi qui in piazza e un gruppo di bambini ammalati in Aula Paolo VI, siamo collegati, voi vedete loro e loro voi, era meglio che non prendessero freddo, quindi salutiamoli. Sono rientrato due giorni fa dal Viaggio apostolico in Cile e Perù un applauso a questi due paesi, sono due popoli bravi. Ringrazio il Signore perché tutto è andato bene: ho potuto incontrare il Popolo di Dio in cammino in quelle terre, anche quelli che sono un po' fermi ma è comunque brava gente e incoraggiare lo sviluppo sociale di quei Paesi. Rinnovo la mia gratitudine alle Autorità civili e ai fratelli Vescovi, che mi hanno accolto con tanta premura e generosità; come pure a tutti i collaboratori e i volontari. Pensate che in ognuno dei due paesi c'erano 20.000 volontari, gente giovane!
(Testo)
*** Udienza generale. Appello del Santo Padre per la Repubblica Democratica del Congo
Purtroppo continuano a giungere notizie preoccupanti dalla Repubblica Democratica del Congo. Pertanto, rinnovo il mio appello perché tutti si impegnino ad evitare ogni forma di violenza. Da parte sua, la Chiesa non vuole altro che contribuire alla pace e al bene comune della società.
*** Testo del Messaggio del Santo Padre Francesco per la 52ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: «La verità vi farà liberi» (Gv 8,32). Fake news e giornalismo di pace
«La verità vi farà liberi» (Gv 8,32). Fake news e giornalismo di pace è il tema scelto dal Santo Padre Francesco per la 52ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Pubblichiamo di seguito il Messaggio del Papa per la Giornata che quest’anno si celebra, in molti Paesi, domenica 13 maggio, Solennità dell’Ascensione del Signore:
Messaggio del Santo Padre
Cari fratelli e sorelle,
nel progetto di Dio, la comunicazione umana è una modalità essenziale per vivere la comunione. L’essere umano, immagine e somiglianza del Creatore, è capace di esprimere e condividere il vero, il buono, il bello. E’ capace di raccontare la propria esperienza e il mondo, e di costruire così la memoria e la comprensione degli eventi. Ma l’uomo, se segue il proprio orgoglioso egoismo, può fare un uso distorto anche della facoltà di comunicare, come mostrano fin dall’inizio gli episodi biblici di Caino e Abele e della Torre di Babele (cfr Gen 4,1-16; 11,1-9). L’alterazione della verità è il sintomo tipico di tale distorsione, sia sul piano individuale che su quello collettivo.
Al contrario, nella fedeltà alla logica di Dio la comunicazione diventa luogo per esprimere la propria responsabilità nella ricerca della verità e nella costruzione del bene. Oggi, in un contesto di comunicazione sempre più veloce e all’interno di un sistema digitale, assistiamo al fenomeno delle “notizie false”, le cosiddette fake news: esso ci invita a riflettere e mi ha suggerito di dedicare questo messaggio al tema della verità, come già hanno fatto più volte i miei predecessori a partire da Paolo VI (cfr Messaggio 1972: “Le comunicazioni sociali al servizio della verità”). Vorrei così offrire un contributo al comune impegno per prevenire la diffusione delle notizie false e per riscoprire il valore della professione giornalistica e la responsabilità personale di ciascuno nella comunicazione della verità.
1. Che cosa c’è di falso nelle “notizie false”?
[Text: Italiano, Français, English, Español, Português]
*** Papa Francisco pede às CEBs novo ardor missionário diante dos desafios do mundo urbano. Mensagem do Papa Francisco ao 14° Intereclesial das CEBs
CEBs do Brasil

*** Udienza del Santo Padre alla Rappresentanza della Comunità Yezidi in Germania. "La vostra storia, ricca di spiritualità e cultura, è stata purtroppo segnata da indicibili violazioni dei diritti fondamentali della persona umana"
Alle ore 9.00 di questa mattina, nell’Auletta dell’Aula Paolo Vi, il Santo Padre Francesco riceve in Udienza la Rappresentanza della Comunità Yezidi in Germania. Pubblichiamo di seguito il saluto che il Papa rivolge ai presenti nel corso dell’incontro:
Cari fratelli e sorelle,
vi saluto fraternamente e vi ringrazio per questo incontro, attraverso il quale abbraccio idealmente tutti i membri della comunità Yezidi, in particolare quanti vivono in Iraq e Siria. Il mio pensiero solidale e orante va alle vittime innocenti di insensata e disumana barbarie. È inaccettabile che esseri umani vengano perseguitati e uccisi a motivo della loro appartenenza religiosa! Ogni persona ha diritto di professare liberamente e senza costrizioni il proprio credo religioso.
Saluto del Santo Padre

*** Da Francesco 25 bambini malati della “Terra dei Fuochi” 
(Vatican Insider)
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