lunedì 8 gennaio 2018

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** Nomina. Calendario degli impegni  del Papa gennaio e febbraio
*** Nel discorso di Papa Francesco al Corpo diplomatico presso la Santa Sede: Diritti umani, pace, promozione del bene comune, disarmo, sviluppo, famiglia. migrazioni, cura della terra ...
- "A 70 anni dalla proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, duole rilevare come molti diritti fondamentali siano ancor oggi violati. Primo fra tutti quello alla vita, alla libertà e alla inviolabilità di ogni persona umana. Non sono solo la guerra o la violenza che li ledono"
Alle ore 10.30 di questa mattina, nella Sala Regia del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede per la presentazione degli auguri per il nuovo anno. Parole introduttive del Decano del Corpo Diplomatico, S.E. il Signor Armindo Fernandes do Espírito Santo Vieira, Ambasciatore in Angola. 
Discorso del Santo Padre
Eccellenze, Signore e Signori, è una bella consuetudine questo incontro che, custodendo ancora viva nel cuore la gioia che promana dal Natale, mi dà l’occasione di formularvi personalmente gli auguri per l’anno da poco iniziato e di manifestare la mia vicinanza e il mio affetto ai popoli che rappresentate.
Ringrazio il Decano del Corpo Diplomatico, Sua Eccellenza il Signor Armindo Fernandes do Espírito Santo Vieira, Ambasciatore di Angola, per le deferenti parole che mi ha poc’anzi indirizzato a nome dell’intero Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede.
Un particolare benvenuto rivolgo agli Ambasciatori giunti da fuori Roma per l’occasione, il cui numero si è accresciuto in seguito all’allacciamento delle relazioni diplomatiche con la Repubblica dell’Unione del Myanmar avvenuto nel maggio scorso. Parimenti saluto i sempre più numerosi Ambasciatori residenti a Roma, nel cui novero vi è ora anche l'Ambasciatore della Repubblica del Sudafrica, mentre un pensiero particolare vorrei dedicare al compianto Ambasciatore della Colombia, Guillermo León Escobar-Herrán, deceduto pochi giorni prima di Natale.
Vi ringrazio per le proficue e costanti relazioni che intrattenete con la Segreteria di Stato e con gli altri Dicasteri della Curia Romana, a testimonianza dell’interesse della Comunità internazionale per la missione della Santa Sede e per l’impegno della Chiesa Cattolica nei vostri rispettivi Paesi. In tale prospettiva si colloca pure l’attività pattizia della Santa Sede, che lo scorso anno ha visto la firma, nel mese di febbraio, dell’Accordo Quadro con la Repubblica del Congo e, nel mese di agosto, dell’Accordo tra la Segreteria di Stato e il Governo della Federazione Russa sui viaggi senza visto dei titolari di passaporti diplomatici.
(Testo)
*** Messa a Santa Marta. Se si offendono i deboliAggredire e disprezzare la persona più debole, perché straniera o disabile, è una «traccia del peccato originale» e dell’«opera di Satana». Ed è impressionante constatare che oggi gravi episodi di bullismo avvengono anche nelle scuole, e vedono protagonisti bambini e ragazzi. Papa Francesco — nella messa celebrata lunedì 8 gennaio a Santa Marta — ha chiesto di non cedere alla crudeltà e alla malvagità di prendersela con i più deboli, ai quali invece bisogna stare vicini con la compassione autentica. E ha anche voluto condividere un toccante ricordo personale di quando era bambino a Buenos Aires.
L'Osservatore Romano

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- "Gioia, preghiera e gratitudine sono tre atteggiamenti che ci fanno vivere in modo autentico."