domenica 14 gennaio 2018

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
⧫Domenica 7 gennaio 2018
Santa Messa nella Cappella Sistina con il rito del Battesimo dei Bambini. Omelia del Santo Padre
Alle ore 9.25 di questa mattina, Festa del Battesimo del Signore, il Santo Padre Francesco ha presieduto nella Cappella Sistina la Santa Messa nel corso della quale ha amministrato il Sacramento del Battesimo a 34 neonati, 16 bambini e 18 bambine. Riportiamo di seguito la trascrizione dell’omelia che il Santo Padre ha pronunciato a braccio dopo la lettura del Santo Vangelo:
Omelia del Santo Padre
Cari genitori,
voi portate al Battesimo i vostri figli, e questo è il primo passo per quel compito che voi avete, il compito della trasmissione della fede. Ma noi abbiamo bisogno dello Spirito Santo per trasmettere la fede, da soli non possiamo. Poter trasmettere la fede è una grazia dello Spirito Santo, la possibilità di trasmetterla; ed è per questo che voi portate qui i vostri figli, perché ricevano lo Spirito Santo, ricevano la Trinità – il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo – che abiterà nei loro cuori.

(Testo)
L'Angelus di Papa Francesco
"Come a Betlemme, anche lungo le rive del Giordano Dio mantiene la promessa di farsi carico della sorte dell’essere umano, e Gesù ne è il Segno tangibile e definitivo"
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
L’odierna festa del battesimo del Signore conclude il tempo del Natale e ci invita a pensare al nostro battesimo. Gesù ha voluto ricevere il battesimo predicato e amministrato da Giovanni Battista nel fiume Giordano. Si trattava di un battesimo di penitenza: quanti vi si accostavano esprimevano il desiderio di essere purificati dai peccati e, con l’aiuto di Dio, si impegnavano a iniziare una nuova vita.

(Testo

Lunedì 8 gennaio 2018
Nomina. Calendario degli impegni  del Papa gennaio e febbraio
Nel discorso di Papa Francesco al Corpo diplomatico presso la Santa Sede: Diritti umani, pace, promozione del bene comune, disarmo, sviluppo, famiglia. migrazioni, cura della terra ...
- "A 70 anni dalla proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, duole rilevare come molti diritti fondamentali siano ancor oggi violati. Primo fra tutti quello alla vita, alla libertà e alla inviolabilità di ogni persona umana. Non sono solo la guerra o la violenza che li ledono"
Alle ore 10.30 di questa mattina, nella Sala Regia del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede per la presentazione degli auguri per il nuovo anno. Parole introduttive del Decano del Corpo Diplomatico, S.E. il Signor Armindo Fernandes do Espírito Santo Vieira, Ambasciatore in Angola. 
Discorso del Santo Padre
Eccellenze, Signore e Signori, è una bella consuetudine questo incontro che, custodendo ancora viva nel cuore la gioia che promana dal Natale, mi dà l’occasione di formularvi personalmente gli auguri per l’anno da poco iniziato e di manifestare la mia vicinanza e il mio affetto ai popoli che rappresentate.
Ringrazio il Decano del Corpo Diplomatico, Sua Eccellenza il Signor Armindo Fernandes do Espírito Santo Vieira, Ambasciatore di Angola, per le deferenti parole che mi ha poc’anzi indirizzato a nome dell’intero Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede.
(Testo)
Messa a Santa Marta. Se si offendono i deboli
 Aggredire e disprezzare la persona più debole, perché straniera o disabile, è una «traccia del peccato originale» e dell’«opera di Satana». Ed è impressionante constatare che oggi gravi episodi di bullismo avvengono anche nelle scuole, e vedono protagonisti bambini e ragazzi. Papa Francesco — nella messa celebrata lunedì 8 gennaio a Santa Marta — ha chiesto di non cedere alla crudeltà e alla malvagità di prendersela con i più deboli, ai quali invece bisogna stare vicini con la compassione autentica. E ha anche voluto condividere un toccante ricordo personale di quando era bambino a Buenos Aires.
L'Osservatore Romano
Martedì 9 gennaio 2018
Videomessaggio del Santo Padre Francesco in occasione dell’imminente Viaggio Apostolico in Cile e Perú (15-22 gennaio 2018)
Pubblichiamo di seguito il testo del Videomessaggio che il Santo Padre Francesco ha inviato al popolo cileno e peruviano in occasione dell’imminente Viaggio Apostolico in Cile e Perú, checompirà dal 15 al 22 gennaio 2018:
Messaggio del Santo Padre
Hermanos y hermanas de Chile y Perú:
Ante la proximidad de mi Viaje a esas tierras los saludo afectuosamente. Voy hacia ustedes como peregrino de la alegría del Evangelio, para compartir con todos «la paz del Señor» y «confirmarlos en una misma esperanza». Paz y esperanza, compartidas entre todos.
(Testo

Pace e speranza condivise. Videomessaggio in occasione del viaggio in Cile e Perú (traduzione italiana)
L'Osservatore Romano
Messa a ​Santa Marta. L’autorevolezza nasce dalla conoscenza
«La doppia vita dei pastori è una ferita nella Chiesa»: ma se pure hanno perso l’autorità, che viene solo dalla «vicinanza a Dio e alla gente», non devono però mai perdere la speranza di ritrovare «coerenza» e capacità di «commuoversi». Celebrando la messa a Santa Marta, martedì 9 gennaio, Papa Francesco ha messo in guardia i pastori dal «celebrare i sacramenti meccanicamente, come un pappagallo», e dall’aprire la porta alla gente solo a orari fissi. Perché perderebbero l’autorità, appunto, e se anche predicassero la verità non potrebbero capire i problemi della gente e arrivarne al cuore.
«Nel passo del Vangelo che abbiamo ascoltato due volte si dice la parola “autorità”» ha subito fatto presente il Pontefice, riferendosi al brano dell’evangelista Marco (1, 21-28) proposto dalla liturgia. Nella sinagoga di Cafarnao, ha infatti spiegato ripetendo le parole del Vangelo, «la gente era stupita “del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi”».
L'Osservatore Romano
Mercoledì 10 gennaio 2018
L'Udienza generale di Papa Francesco 
- Nella Messa "il silenzio non si riduce all’assenza di parole, bensì nel disporsi ad ascoltare altre voci: quella del nostro cuore e, soprattutto, la voce dello Spirito Santo"
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Nel percorso di catechesi sulla celebrazione eucaristica, abbiamo visto che l’Atto penitenziale ci aiuta a spogliarci delle nostre presunzioni e a presentarci a Dio come siamo realmente, coscienti di essere peccatori, nella speranza di essere perdonati.
Proprio dall’incontro tra la miseria umana e la misericordia divina prende vita la gratitudine espressa nel “Gloria”, «un inno antichissimo e venerabile con il quale la Chiesa, radunata nello Spirito Santo, glorifica e supplica Dio Padre e l’Agnello» (Ordinamento Generale del Messale Romano, 53)
*** Commissariamento della Società di Vita Apostolica Sodalitium Christianae Vitae (Sodalizio di Vita Cristiana)
Sala Stampa della Santa Sede

Giovedì 11 gennaio 2018
Udienze e nomine
Viaggio Apostolico di Sua Santità Francesco in Cile e Perú (15-22 gennaio 2018) - Statistiche
Tav. 1 - Popolazione e struttura ecclesiastica 
Tav. 2 - Persone impegnate in attività di apostolato
Tav. 3 - Indicatori del carico pastorale
Tav. 4 - Vocazioni sacerdotali
Tav. 5 - Centri di istruzione di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi 
Tav. 6 - Centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi (Testo)
Venerdì 12 gennaio 2018
*** Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke
Accogliendo l’invito di Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halyč degli Ucraini, domenica 28 gennaio 2018, alle ore 16.00, il Santo Padre Francesco si recherà in Visita alla Basilica di Santa Sofia a Roma ed incontrerà la Comunità greco-cattolica Ucraina.
*** Messa a Santa Marta. Il coraggio della preghiera
Per pregare davvero, al cristiano serve «coraggio» perché, forte della propria fede, deve arrivare persino a sfidare il Signore trovando sempre il modo di superare le inevitabili «difficoltà» senza dubitare. È una vera e propria verifica sullo stile di preghiera di ciascuno quella che Papa Francesco ha suggerito nella messa celebrata venerdì 12 gennaio a Santa Marta. Lo spunto dell’omelia è stato l’atteggiamento del lebbroso e del paralitico che chiedono a Gesù di essere guariti, come racconta il vangelo di Marco. «La liturgia di oggi fa ascoltare questo passo del Vangelo che è una guarigione: Gesù guarisce» ha subito fatto presente Francesco, riferendosi al passo (2, 1-12) dove si narra, appunto, la guarigione del paralitico. Ma anche la liturgia di del giorno prima, ha ricordato, aveva proposto «un’altra guarigione»: quella del lebbroso, riferita sempre da Marco (1, 40-45). Sono due guarigioni, ha aggiunto, «a richiesta della persona malata: tutti e due hanno pregato il Signore di guarirli».
L'Osservatore Romano

Message from Pope Francis read out at funeral as former Attorney General Peter Sutherland laid to rest in Dublin - Irish Mirror
Sabato 13 gennaio 2018
Udienze e nomine
Tweet della settimana
- "Il nome del Battesimo è anche “Illuminazione”, perché la fede illumina il cuore, fa vedere le cose con un’altra luce." (domenica 7 gennaio 2018)
- "Gioiamo insieme ai fratelli e alle sorelle dell’Oriente cristiano che oggi celebrano il Santo Natale."
(domenica 7 gennaio 2018)
 - "Gioia, preghiera e gratitudine sono tre atteggiamenti che ci fanno vivere in modo autentico." (lunedì 8 gennaio 2018)
 - "Un’anima gioiosa è come una terra buona che fa crescere bene la vita, con buoni frutti." (martedì 9 gennaio 2018) 
- "Quanto più siamo radicati in Cristo, tanto più ritroviamo la serenità interiore, anche in mezzo alle contraddizioni quotidiane." (mercoledì 10 gennaio 2018) 
- "Chi non soffre col fratello sofferente, anche se diverso da lui per religione, lingua o cultura, deve interrogarsi sulla propria umanità." (giovedì 11 gennaio 2018) 
- "L’incontro con Dio e con i fratelli non può attendere le nostre lentezze e pigrizie: l’invito è per oggi!" (venerdì 12 gennaio 2018) 
- "Non dobbiamo aspettare di essere perfetti per rispondere al Signore che ci chiama, ma accogliere con cuore aperto la sua voce." (sabato 13 gennaio 2018)